Con rispetto ma con precisione: Milan eri in D, poi da Gazidis la parola a Pioli

Con rispetto ma con precisione: Milan eri in D, poi da Gazidis la parola a Pioli

Conferenza stampa di dure verità e di presentazione del nuovo allenatore a Casa Milan

di Redazione DDD

di Mattia Marinelli –

Senza toccare il diritto di critica, ma Ivan Gazidis, l’a.d. del Milan, ha voluto puntualizzare alcune questioni. “Abbiamo dovuto salvare il club dal fallimento, quindi dalla caduta in Serie D”. Parole forti ma anche promesse: “Stiamo lavorando con passione e vogliamo tornare in alto”. Non è stata quindi solo la presentazione di un nuovo allenatore, ma la fotografia di un club che cerca uno scatto in avanti per non perdere altro tempo. Le dure verità di Ivan Gazidis non ammettono equivoci: “Capiamo la frustrazione dei tifosi, ma deve essere chiaro che questa proprietà ha salvato il Milan dal fallimento”. Il Giornale, l’ad ammette l’errore: “Non avrò più un profilo basso”. Ivan Gazidis è uscito dal bunker. Nel giorno più complicato della sua avventura milanista, ha preso la parola davanti a Boban e Maldini. Fino a ieri era rimasto defilato, ora ha mostrato il petto: “Abbiamo salvato il club dall’insolvenza”.

Poi la scena è stata anche del normalizzatore Pioli: “Basta vincere, a testa alta o bassa non importa. Alleno i giocatori, non i principi”. A luglio per Giampaolo c’era il caldo impietoso di luglio, a ottobre per Pioli la pioggerella d’autunno. Svanita l’illusione, tocca al normalizzatore. Cesare Prandelli è un tifoso del nuovo tecnico del Milan, lo ricorda da compagno di squadra nella Juventus degli anni Ottanta e lo ha apprezzato da tecnico della Fiorentina. Dice Prandelli: “Pioli è un sarto creativo. E’ rapido a trovare soluzioni, anche se subentra può incidere subito”.

Le osservazioni del Chief Football Officer milanista, Zvonimir Boban: “Non siamo la squadra più forte del mondo, ma non siamo nemmeno quelli visti finora. Con Pioli siamo convinti si possano vedere gioco e qualità migliori”.  Gli altri commenti: una squadra giovane, non affiatata e priva di “mostri” può ancora rinascere, dopo essere stata affidata ad uno sperimentatore spericolato. Per il Milan la normalità di Pioli significa saggezza tattica, indisponibilità alla maglia, competenza tecnica, voglia di lavorare. Stefano Pioli ha bene in mente quello che deve fare per giocarsi le sue carte con il Milan. Tutta la società sei è presentata in maniera compatta davanti a taccuini e telecamere. Il suo mantra è chiaro: “Idee, intensità e spregiudicatezza”. Pioli dovrà partire bene in campionato, contro il Lecce.

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