Dalle 2 panchine, Zac: “Solo nel derby è il vero San Siro – Non dimenticherò mai quei tiri da lontano…”

Dalle 2 panchine, Zac: “Solo nel derby è il vero San Siro – Non dimenticherò mai quei tiri da lontano…”

Alberto Zaccheroni al Milan dal 1998 al 2001 e all’Inter nel 2004

di Redazione DDD

di Mauro Suma –

Non è mai stato un gran uomo-derby e lo riconosce lui stesso. Ma le sue squadre hanno sempre avuto una serietà, una impronta e sul medio-lungo periodo hanno sempre reso. Alberto Zaccheroni sulla panchina del Milan ha giocato il derby contro tanti allenatori interisti: Simoni, Lucescu, Lippi e Tardelli. Ha esordito nel 1998 e ha poi lasciato il timone a Cesarone Maldini che avrebbe vinto 6-0 nel maggio 2001 contro i nerazzurri.

Zac: “Del mio primo derby, ricordo la scaletta. Dagli spogliatoi al campo. Era incredibile, non sembrava nemmeno San Siro. Era tutto un altro stadio rispetto alle altre partite, era uno stadio diverso, sarà stato per le coreografie, per la tensione, ma era il vero San Siro. Mi ricordo Gigi Simoni e lo saluto con affetto, ma sono portato per indole e carattere a ricordare più le sensazioni che gli episodi specifici”.

E quel derby sulla panchina dell’Inter nel febbraio 2004?: “Ah no! Quello me lo ricordo bene. Anzi, non lo dimenticherò mai. Eravamo partiti bene e ci sentivamo il derby ormai in pugno. Eravamo sul 2-0 per noi, poi Adriano fallì il 3-0 con Dida che era ormai seduto per terra, battuto. Il Milan fu bravo a reagire, ma segnò con 3 tiri da lontano. Facemmo degli errori incredibili. Tre tiri da lontano non fermati. Loro ci hanno creduto, ma gli errori sono stati tutti nostri, hanno vinto 3-2 e noi non abbiamo saputo prendere nessuno dei loro palloni più pericolosi”.

Gli altri derby: “A Torino è stato abbastanza incredibile – ricorda Zaccheroni – perchè quando allenavo il Toro, la Juventus era in Serie B e viceversa, quando ho allenato la Juve i granata erano in B. A Roma, purtroppo presi 5 gol dai giallorossi di Capello. A Pechino, quando ho allenato io c’era solo una squadra. In Asia il concetto di derby non è sentito come da noi. Una volta era il derby di Milano il più sentito, oggi forse mi sembra quello di Roma”.

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