Dopo la morte di Fabio, tuona il Vescovo di Melfi: “Quello non è sport, ma solo violenza insensata!”

Dopo la morte di Fabio, tuona il Vescovo di Melfi: “Quello non è sport, ma solo violenza insensata!”

E’ sempre alto lo sdegno, anche da parte del mondo religioso per l’incidente avvenuto a Vaglio di Basilicata, a pochi chilometri da Potenza, dove due ultrà del Rionero in Vulture (Potenza), sono stati investiti da un’auto il cui conducente si è poi dato alla fuga. Uno dei due, un operaio trentanovenne, Fabio Tucciariello, è morto sul colpo.

di Redazione DDD

“Quanto avvenuto nel pomeriggio di domenica 19 gennaio, a Vaglio, che ha coinvolto alcuni nostri giovani di Rionero in Vulture e di Melfi, e indirettamente le loro famiglie, non ha nulla a che spartire non solo con lo sport e con il tifo, ma nemmeno con l’umanità. Una violenza insensata, probabilmente solo mascherata dalla rivalità sportiva, ha lasciato a terra una giovane vita ed ha ferito altre vite”. Sono le parole del vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa, mons. Ciro Fanelli, intervenuto sulla notizia della morte di Fabio Tucciarello, 39 anni, e il ferimento di altre persone, di cui una in modo grave, in uno scontro tra supporter di due squadre di calcio lucane, Melfi e Vultur Rionero.

Ha proseguito il vescovo di Melfi: “Con dolore di padre mi stringo alla famiglia della vittima e dei feriti, ma con responsabilità altrettanto paterna voglio esprimere anche la mia vicinanza a quanti hanno subito violenza dall’una e dall’altra parte ma, non posso non affermare con forza che è inconcepibile che una dimensione così importante e diffusa per una comunità, come lo sport, debba, ancora una volta, fare i conti con comportamenti di natura violenta”.

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