Emiliano Sala, il Cardiff in causa con il Nantes: Neil Warnock costretto a consegnare sms e mail del giocatore

Emiliano Sala, il Cardiff in causa con il Nantes: Neil Warnock costretto a consegnare sms e mail del giocatore

Dopo la morte di Sala, il Nantes ha richiesto al Cardiff di effettuare ugualmente il pagamento del cartellino. I club in causa. Neil Warnock, allenatore del Cardiff, ha dovuto consegnare alla sua società tutti i messaggi privati con il giocatore prima della tragedia aerea. Le rivelazioni in un nuovo libro

di Redazione DDD

A Cardiff è stato chiesto a Neil Warnock di consegnare messaggi ed e-mail relativi al tragico incidente di Emiliano Sala pochi giorni prima che si dimettesse dalla carica di manager del club. Secondo un nuovo libro intitolato “The Killing of Emiliano Sala”, il club ha chiesto a Warnock i dati per vedere se i messaggi offrissero ulteriori dettagli sul trasferimento del giocatore utili per la causa in corso. L’episodio si inserisce nella vicenda che vede il Cardiff City e il club francese del Nantes in conflitto a causa del pagamento del trasferimento di 15 milioni di sterline per l’attaccante argentino, che è morto in un incidente aereo vicino alle Isole del Canale nel gennaio dello scorso anno.

Nuove rilevlazioni sulla tragedia di Emiliano Sala

Warnock ha trasmesso i messaggi e le e-mail giorni prima di dimettersi dalla carica pochi mesi fa, nel novembre del 2019. Il Cardiff ha utilizzato un avvocato indipendente per filtrare i testi, per rimuovere eventuali comunicazioni private, e consegnare al giudice solo i messaggi effettivamente relativi al trasferimento di Sala. Gli esperti legali e informatici di Cardiff City stanno esaminando quasi 4.000 dati per vedere se c’è qualche rilevanza.

Secondo il presidente del Cardiff, Mehmet Dalman, in un’intervista esclusiva nel libro, Warnock non era più stato lo stesso dalla morte di Sala: “Ricordo che subito dopo stavamo per giocare a Southampton e avevo preparato un discorso nella mia mente per far sapere a Neil quanto lo stessimo sostenendo”, ha ricordato Dalman, “Volevo dirgli di ‘rialzarsi’ e dirgli che sarebbe andato tutto bene, ma appena ho visto la sua faccia ho capito che era meglio non dire nulla, o avrei potuto spingerlo troppo e spingerlo oltre il limite. Era chiaramente colpito”.

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