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IN CAMPO DI FIANCO ALLA GUERRA

Il dramma di Rostov: il campionato russo prosegue a un passo dal confine con l’Ucraina

Il dramma di Rostov: il campionato russo prosegue a un passo dal confine con l’Ucraina

Il confine Ucraina-Russia è molto vicino alla città di Rostov, a soli 100 chilometri di distanza. Lì, lunedì scorso, si è giocata una partita del campionato russo contro il Sochi (0-1), in una zona molto vicina al dramma della guerra

Redazione DDD

Nel bel mezzo della guerra in un Paese vicino, con l'invasione del governo di Vladimir Putin, il campionato russo continua come se nulla fosse. Il calcio è un grande ansiolitico sociale per i problemi quotidiani, ma non è estraneo a un dramma umanitario grande come quello in Ucraina. Lunedì scorso, infatti, c'è stata una partita tra Rostov e Sochi, terminata 0-1 dopo un rigore realizzato al 92esimo dall'ecuadoriano Noboa, che ha giocato anche lui con una sensazione particolare e strana per quanto accaduto dopo pochi 100 chilometri di distanza.

La città russa di Rostov sul Don si trova nel sud-ovest della Russia ed è quasi al confine con l'Ucraina. Non a caso, nell'ambito dei negoziati tra i due Paesi, stanno cercando di trovare uno dei corridoi umanitari proprio in questa città. A Rostov ci sono un giocatore danese, due svedesi, un giapponese, un bielorusso, un angolano...Una lista di calciatori stranieri che, per il momento, non pensano di abbandonare il proprio ruolo di calciatori in Russia. E c'è un preparatore fisico spagnolo, Álvaro Sayabera: "Qui stiamo relativamente bene e sereni, anche se quello che comincia a colpirci sono le sanzioni e le restrizioni imposte. Speriamo solo che finisca presto e che si risolva nel migliore dei modi", ha spiegato in una dichiarazione raccolta da Marca.

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