Serie B Usa, insulto omobofo a giocatore gay: Junior Flemmings out 6 giornate e “congedato” dal suo club

Il centrocampista Junior Flemmings del Phoenix Rising FC è stato sospeso per sei partite per aver usato un insulto omofobo contro il centrocampista del San Diego Loyal Collin Martin, come ha reso noto la lega USL.

di Redazione DDD

La USL Championship è un torneo calcistico professionistico che opera negli Stati Uniti d’America e che ha operato in passato anche in Canada e ad Antigua. Fondata dalla United Soccer Leagues, ha operato dal 2011 al 2016 come campionato di terzo livello del Nordamerica, mentre dal 2017 è stato riconosciuto dalla federazione come campionato di secondo livello, alle spalle della Major League Soccer. In questa lega è avvenuto l’incidente, alla fine del primo tempo di una partita della scorsa settimana, in cui i Loyal di San Diego erano in vantaggio per 3-1, e ha provocato un’accesa disputa tra i due allenatori.

I Loyal sono rientrati per la seconda metà della partita ma sono immediatamente usciti dal campo, rinunciando alla partita e mettendo fine alla loro speranza di raggiungere i playoff. Martin, che è apertamente gay, ha detto in un video su Twitter di avere il pieno sostegno dei suoi compagni di squadra e del manager Landon Donovan, che ha chiesto un’azione contro Flemmings: “Non mi è mai stata detta una parola del genere”, ha detto Martin. “Mi sono sentito personalmente attaccato.” Flemmings in un post sui social media la scorsa settimana ha negato di aver usato un insulto omofobo contro Martin. La sua squalifica di 6 giornate è arrivata dopo un’indagine che includeva 11 interviste a giocatori, allenatori e ufficiali di gara, ha reso noto la lega USL, e copre tutti i playoff.

Il Phoenix Rising FC ha dichiarato in una nota sul proprio sito Web che Flemmings rimarrà in congedo amministrativo fino alla fine del suo contratto il 30 novembre. “Useremo questo come un’opportunità per imparare, crescere ed essere una forza per il cambiamento, mentre lavoriamo per eliminare i pregiudizi dal nostro sport e dalla nostra comunità”, ha detto il direttore generale del Phoenix Rising FC Bobby Dulle.

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