Da Anfield Road all'imminente arrivo del Covid, passando per lo schiocco di dita di Thanos, la Brexit e la benzina a 1,55 euro al litro.

Liverpool FC v Manchester City - Premier League

Klopp-Guardiola come Mou-Lo Monaco: lo Special conosceva solo Monaco del Tibet, lui solo Peppe...

A cura di Dennis Re e Francesco Intorre.

10 novembre 2019. Liverpool. Anfield.

Sembra una domenica come tante ma ad Anfield si affrontano Liverpool e Manchester City, le due squadre che da anni si contendono il dominio della Premier League. Jürgen Klopp contro Pep Guardiola, i Reds contro i campioni d’Inghilterra. Il Liverpool è ancora imbattuto e vuole allungare in vetta, mentre il City deve vincere per riaprire la corsa al titolo. Alla fine sarà 3-1 per i padroni di casa, con i gol di Fabinho, Salah, Mané e Bernardo Silva. Una vittoria che porterà il Liverpool a otto punti di vantaggio sui campioni in carica.

Liverpool v Manchester City - Premier League

Ma c’è un dettaglio che, visto oggi, rende quella domenica ancora più particolare: quella partita si gioca poco più di un mese prima che il mondo inizi a sentire parlare di un misterioso virus in Cina. Il 31 dicembre l’OMS verrà informata dei primi casi di polmonite di origine sconosciuta a Wuhan e solamente pochi mesi dopo il calcio e lo sport si fermeranno insieme al resto del mondo.

Quel 10 novembre, però, nessuno lo sa e ad Anfield si canta, ci si abbraccia, migliaia di persone sono strette sugli spalti e il calcio è ancora quello di sempre.
Ed è proprio da qui che parte questa puntata di 90 minuti fa. Perché mentre Liverpool e Manchester City si affrontavano per la vetta della Premier, il mondo stava vivendo gli ultimi mesi prima di una trasformazione che nessuno avrebbe potuto immaginare.

Cosa ascoltavamo? Quali tecnologie stavano entrando nelle nostre vite? Cosa guardavamo al cinema e in televisione? Quali erano gli eventi, le discussioni politiche e soprattutto, quanto costava la vita nel 2019? Torniamo quindi ad Anfield. A quella domenica di novembre in cui il mondo sembrava ancora quello di sempre.

0' - TECNOLOGIA: IL MONDO PRIMA DEL COVID

Il mondo corre già veloce. Gli smartphone sono diventati parte della quotidianità, le cuffie wireless iniziano a liberarsi dei cavi, gli assistenti vocali come Alexa entrano sempre più nelle case e il 5G si prepara a cambiare ancora una volta il modo di essere connessi. Nel settembre di quell’anno Amazon presenta anche gli Echo Buds, auricolari wireless con Alexa integrata. È un 2019 che sembra già proiettato nel futuro. A maggio arriva infatti la prima fotografia di un buco nero, mentre sul fronte dell’intrattenimento Disney si prepara a lanciare Disney+, che negli Stati Uniti debutterà proprio due giorni dopo Liverpool-Manchester City, il 12 novembre.

Eppure, guardandolo oggi, quello è soprattutto l’ultimo anno prima del Covid. Nessuno ad Anfield può ancora immaginare che quella normalità, fatta di stadi pieni, concerti, viaggi e vita senza restrizioni, sarebbe durata ancora pochi mesi. Ma per il momento il mondo è ancora quello di sempre e anche il pomeriggio di Anfield comincia senza aspettare il futuro. Sono passati appena sei minuti quando Fabinho riceve palla e lascia partire un destro potente dalla distanza: il tiro finisce nell’angolino e “dritto al cuore del Manchester City”, 1-0 per il Liverpool.

Liverpool FC v Manchester City - Premier League
LIVERPOOL, INGHILTERRA - 10 NOVEMBRE: Fabinho, del Liverpool, calcia durante la partita di Premier League tra Liverpool FC e Manchester City ad Anfield, il 10 novembre 2019 a Liverpool, nel Regno Unito. (Foto di Laurence Griffiths/Getty Images)

15' - MUSICA: LA COLONNA SONORA DEL 2019

Sono passati 13 minuti e il Liverpool ha già raddoppiato con Mohamed Salah, che raccoglie il cross di Andy Robertson e a batte Claudio Bravo di testa. Ad Anfield è già festa ed il City è già alle corde.
Ma se il 2019 stava cambiando il modo di vivere la tecnologia, stava cambiando anche quello di ascoltare la musica. Le cuffie Bluetooth iniziavano a diventare sempre più comuni e lo streaming aveva ormai trasformato Spotify in uno dei principali strumenti attraverso cui scoprire e ascoltare canzoni.
E il 2019, in Italia, ha una colonna sonora ben precisa. C’è “Soldi” di Mahmood, vincitrice di Sanremo e capace di stabilire diversi record su Spotify: ad agosto era diventata la canzone italiana più ascoltata di sempre sulla piattaforma.
C’è Marracash, che dopo essere scomparso per anni dai radar, il 31 ottobre pubblica "Persona": uno degli album italiani più importanti di quell’anno, attualmente certificato 9 dischi di platino e vicino al disco di diamante. Da non dimenticare ci sono ovviamente anche i tormentoni che ancora cantiamo ogni estate come “Dove e quando” di Benji & Fede e “Una volta ancora” di Fred De Palma e Ana Mena.
Un mondo fatto di cuffie wireless, playlist e concerti affollati. Un mondo che, solo pochi mesi dopo, sembrerà appartenere a un’epoca lontana.

Sanremo 2019 - Day 5 - Closing Night
SANREMO, ITALIA - 9 FEBBRAIO: Mahmood con il premio della vittoria sul palco durante la serata conclusiva del 69° Festival di Sanremo al Teatro Ariston, il 9 febbraio 2019 a Sanremo, Italia. (Foto di Daniele Venturelli/Daniele Venturelli/Getty Images)

30' - EVENTI: LE IMMAGINI DI UN ANNO PRONTO A CAMBIARE PER SEMPRE

La musica, però, non era soltanto nelle cuffie. Era ancora soprattutto live: nel 2019 gli stadi italiani si riempivano per i grandi concerti. A Roma, Ultimo portava il suo Colpa delle favole Tour allo Stadio Olimpico per due serate consecutive.
Ma il 2019 è stato anche un anno difficile da dimenticare per le immagini che ha lasciato. Una dopo l’altra, alcune fotografie hanno raccontato un mondo attraversato da proteste, cambiamenti e grandi eventi.

A Parigi, il 15 aprile, la cattedrale di Notre-Dame viene devastata da un incendio. A Hong Kong, invece, le proteste contro la legge sull’estradizione diventano uno dei principali simboli delle tensioni politiche dell’anno. Anche i giovani scendono in piazza in tutto il mondo: Greta Thunberg diventa il volto del movimento per il clima e i Fridays for Future portano milioni di ragazzi nelle strade. Basti pensare che, solo in Italia, il 27 settembre gli scioperi per il clima coinvolgono oltre 180 città.
Poi ci sono i motori e il Mondiale di Formula 1, dove l’8 settembre, Charles Leclerc conquista la sua prima vittoria a Monza con la Ferrari davanti al pubblico del Gran Premio d’Italia, solo una settimana dopo il suo primo successo in carriera a Spa-Francorchamps, in Belgio. Uno dei momenti più iconici degli ultimi anni della scuderia di Maranello, accompagnato dalla celebre frase di Carlo Vanzini: “Il predestinato vince il Gran Premio d’Italia”.

E proprio mentre il 2019 sembra avviarsi verso la sua conclusione, arriva un’altra immagine destinata a rimanere nella memoria: la città di Venezia sommersa dall’acqua alta. Ma quella grande alluvione arriverà solamente due giorni dopo Liverpool-Manchester City ed Il 10 novembre, ad Anfield, nessuno può ancora saperlo.
Perché mentre fuori dal campo il mondo continua a cambiare, dentro lo stadio il Liverpool è padrone della partita, Fabinho e Salah hanno già colpito e i Reds rientrano negli spogliatoi sul 2-0. I ragazzi di Klopp hanno al momento in mano la sfida che può dare una svolta alla corsa al titolo.

F1 Grand Prix of Italy
MONZA, ITALIA - 8 SETTEMBRE: Il vincitore della gara Charles Leclerc (Monaco, Ferrari) festeggia sul podio con il secondo classificato Valtteri Bottas (Finlandia, Mercedes GP) e il terzo classificato Lewis Hamilton (Gran Bretagna, Mercedes GP) durante il Gran Premio d'Italia di F1 all'Autodromo di Monza, l'8 settembre 2019 a Monza, Italia. (Foto di Dan Istitene/Getty Images)

45' - POLITICA: TRA BREXIT E RIBALTONI BALNEARI

Mentre il primo tempo va in archivio sotto il dominio totale dei Reds, i tifosi inglesi sugli spalti vivono un periodo di forte caos istituzionale. Il Regno Unito ha appena eletto il nuovo Premier Boris Johnson, deciso a forzare in ogni modo l'avvento della Brexit, l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea. Poiché non riesce a convincere il resto del Parlamento britannico ad accettare la proposta, il leader conservatore adotta una linea durissima: sospende il Parlamento stesso per evitare che i deputati laburisti blocchino l'operazione. A dicembre si terranno elezioni anticipate vinte con grande distacco dai conservatori, che otterranno il più alto numero di seggi dando il via definitivo alla separazione.

Nel 2019 anche l'Italia vive un periodo di forti cambiamenti dettato principalmente dalla crisi del governo Conte I. La tensione tra i due partiti al vertice, Movimento 5 Stelle e Lega, è altissima da mesi a causa del clamoroso 34% conquistato da Matteo Salvini alle Europee, che stacca definitivamente i pentastellati. Lo scontro definitivo avviene durante la votazione per la linea TAV tra Torino e Lione, dove la Lega vota a favore e i 5 Stelle contro. Forte del grande successo recente, Salvini decide di dare il via alla crisi di governo direttamente dalle spiagge del Papeete Beach di Milano Marittima, sfiduciando il Premier e chiedendo il ritorno immediato alle urne. Qualche giorno dopo, in Senato, Conte pronuncia un duro discorso contro il leader leghista e si dimette.

Tutti si aspettano le nuove elezioni, ma la nostra Costituzione prevede che si voti solo se non è possibile formare un'altra maggioranza in Parlamento. Il Movimento 5 Stelle trova un inaspettato accordo con il Partito Democratico guidato da Nicola Zingaretti, dando il via al governo giallorosso. Appena si insedia il nuovo esecutivo, Matteo Renzi (che aveva proposto la nuova alleanza) si separa definitivamente dal PD, portandosi con sé una decina di deputati e fondando il nuovo partito Italia Viva, ottenendo così più potere parlamentare e diventando l'ago della bilancia.

Ma torniamo ad Anfield: al 51' Jordan Henderson crossa da destra e Sadio Mané la incorna sul secondo palo. 3-0 Liverpool e stadio in estasi totale.

60' - CINEMA: I CAMPIONI D'INCASSI E LA FINE DEI GIOCHI

Il dominio del Liverpool segue una sceneggiatura perfetta, degna dei grandi blockbuster che sbancano i botteghini nel 2019. I nostalgici affollano le sale per Toy Story 4, pellicola che narra la profonda crisi d'identità di Woody dopo l'arrivo di Forky e spinge il cowboy ad aiutare i giocattoli abbandonati per trovare un nuovo scopo. Le famiglie si incantano davanti al remake in CGI de Il Re Leone, capace di polverizzare ogni record di incassi per un film d'animazione. Quentin Tarantino ci riporta nella Los Angeles del 1969 con C'era una volta a... Hollywood, unendo Leonardo DiCaprio e Brad Pitt per celebrare con malinconia e brutalità il tramonto dell'età dell'oro del cinema, mentre Joaquin Phoenix sconvolge il mondo con il suo Joker, un viaggio disturbante nella psiche di un reietto che si ribella con folle violenza a una società che lo ha abbandonato.

Ma a segnare l'anno ci pensa Avengers: Endgame, che premia il legame emotivo costruito con il pubblico in undici anni di universo Marvel. Il film parte dal trauma e dall'elaborazione del lutto dopo lo schiocco di Thanos, si trasforma in un nostalgico heist movie a spasso nel tempo e culmina in un'epica battaglia finale. Momenti indimenticabili inondano lo schermo: Capitan America impugna il Mjolnir e Tony Stark sacrifica la propria vita schioccando le dita al grido di "Io sono Iron Man", cancellando Thanos e la sua armata. Proprio come i Vendicatori, il Liverpool sembra aver chiuso la pratica e sconfitto l'ineluttabile nemico di Manchester.

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Immagine tratta da una scena del film Avengers: Endgame (Wikipedia)

75' - TELEVISIONE: L'EPOCA D'ORO DELLE SERIE TV E LO SCATTO D'ORGOGLIO

Il 2019 trasforma i salotti di casa in vere e proprie sale cinematografiche, grazie alle piattaforme streaming che sfornano capolavori a raffica. HBO lancia Chernobyl, raccontando il terrore del disastro nucleare e puntando i fari sulle letali menzogne politiche dello stato sovietico che costeranno migliaia di vite. La stessa emittente lancia Euphoria, consacrando Zendaya: la serie usa la voce della tossicodipendente Rue per sviscerare i traumi nascosti della Generazione Z tra ansia, dipendenze e social media. Netflix risponde analizzando i tormenti adolescenziali con la genialità di Sex Education, dove il liceale Otis apre una clinica clandestina nei bagni della scuola abbattendo ogni tabù su sessualità e identità di genere.

Se i cinema osannano i supereroi, Prime Video li distrugge con The Boys. La serie immagina i difensori della giustizia come celebrità corrotte e psicopatiche gestite dalla cinica multinazionale Vought. Guidati dal sadico Patriota, i "Supers" trovano un osso duro negli umani di Billy Butcher, regalando al pubblico una satira politica violentissima e splatter. Proprio come nel finale di una puntata ricca di suspense, il City prova a riaprire la trama. Al 78' Bernardo Silva raccoglie un pallone vagante in area e trafigge Alisson con un rasoterra preciso. 3-1, Guardiola suona la carica.

"Le Mans '66" Premiere - 15th Zurich Film Festival
ZURIGO, SVIZZERA - 4 OTTOBRE: Zendaya partecipa alla prima di "Le Mans '66" durante la 15ª edizione dello Zurich Film Festival presso il Kino Corso, il 4 ottobre 2019 a Zurigo, Svizzera. (Foto di Thomas Niedermueller/Getty Images per ZFF)

90' - PREZZI: L'ULTIMA NORMALITÀ ECONOMICA

Il fischio finale si avvicina in un'Europa che gode della sua ultima, vera stabilità economica. Rispetto all'era della Lira, il costo della vita è cambiato, ma resta ancora lontano dalle pesanti stangate inflattive che seguiranno. Al bar, gli italiani bevono la classica tazzina di caffè pagandola in media 1,10€. Una pizza margherita al tavolo costa circa 6,00€, mentre per godersi un film al cinema bastano 8,50€. Anche l'intrattenimento domestico e la tecnologia hanno listini ormai impensabili: un abbonamento standard a Netflix costa 11,99€ al mese, mentre il nuovo iPhone 11 appena arrivato nei negozi parte da 839€. Il serbatoio dell'auto non spaventa le famiglie: la benzina viaggia stabile intorno a 1,55€ al litro, permettendo gite fuori porta senza ansie da scontrino. Con questa tranquillità finanziaria, la generazione del 2019 si gode le serate senza troppi calcoli.

Liverpool FC v Manchester City - Premier League
LIVERPOOL, INGHILTERRA - 10 NOVEMBRE: Kevin De Bruyne del Manchester City contende il possesso palla a Fabinho del Liverpool durante la partita di Premier League tra Liverpool FC e Manchester City ad Anfield, il 10 novembre 2019 a Liverpool, nel Regno Unito. (Foto di Laurence Griffiths/Getty Images)

TRIPLICE FISCHIO: L'EREDITÀ DEL 2019 E L'OMBRA DEL VIRUS

L'arbitro Michael Oliver soffia nel fischietto tre volte e chiude la super sfida. Il Liverpool spicca il volo verso quella Premier League che dominerà senza pietà per tutta la stagione. I tifosi abbandonano Anfield Road intonando "You'll Never Walk Alone", felici e totalmente ignari del fatto che quel 2019 così spensierato sta per spegnersi.
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Meno di due mesi dopo, un virus sconosciuto proveniente dalla remota città di Wuhan cambierà per sempre il mondo, chiuderà le porte degli stadi, paralizzerà l'economia e farà schizzare i prezzi di ogni bene alle stelle. E, per un crudele e inaspettato scherzo del destino, costringerà proprio lo straripante Liverpool di Klopp ad alzare al cielo la tanto agognata Premier League in un silenzio irreale, festeggiando circondato unicamente dai seggiolini vuoti di un Anfield deserto.

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