Nel 1971, OM e PSG non sapevano ancora che quel match sarebbe stato il primo di molti: una rivalità costruita nel tempo, sulle spalle delle contraddizioni della cultura transalpina
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Le due facce della Francia
Nel 1971, la prospettiva era completamente ribaltata. A dominare il campionato francese era l'Olympique Marsiglia, sotto la guida del presidente Marcel Leclerc. Gli Olimpionici si trovano così a gioire della Coppa nazionale vinta nel '69 e soprattutto della Ligue 1 conquistata nella stagione 1970-1971. Il principale rivale dei marsigliesi era il Saint-Etienne, a cui il club provenzale ruba il portiere Georges Carnus e il libero Bernard Bosquier proprio nel marzo 1971. Inizialmente accordandosi verbalmente, i due furono cacciati dal presidente dei Verdi, rei di aver combinato dei pasticci nella sconfitta col Bordeaux.
Dall'altra parte della Francia invece, si cerca di fondare un club che possa essere rappresentativo della magnificenza della capitale. Così, dalle ceneri del Paris Football Club e dello Stade Saint-Germain, club senza giocatori e di terza categoria, nasce il PSG. Con Henri Patrelle, i parigini conquistano la promozione nel '71. Tuttavia, nel 1972, il club è già costretto a scindersi: il Paris FC rimane nella massima divisione del calcio francese e il Saint-Germain torna in terza divisone.
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