Nel 1971, OM e PSG non sapevano ancora che quel match sarebbe stato il primo di molti: una rivalità costruita nel tempo, sulle spalle delle contraddizioni della cultura transalpina
Tutta l'emozione del giovane tifoso del Lille! Cura il cancro e il club lo invita a battere il calcio di inizio
Olympique Marsiglia-Paris Saint-Germain 4-2
Il 12 dicembre 1971, al classico Vélodrome di Marsiglia, l'affluenza è bassa (solo 12 mila spettatori su 55 mila posti disponibili dopo il restauro) e la rivalità non è ancora arrivata alla fase dei sentimenti di guerra. Nella "Nouvelle Société" (epoca di riformismo, forti mobilitazioni operaie e rivendicazioni sociali come "Il manifesto delle 343") di Chaban-Delmas, va così in onda il primo Olympique Marsiglia-Paris Saint-Germain, anche detto "Le Classique" della storia del calcio francese.
"Histoire de Melody Nelson" del cantautore Serge Gainsbourg esce nel 1971 e accende i dibattiti sulla rappresentazione del desiderio, l'ossessione e il disorientamento morale. Tutti temi che si sono sedimentati poeticamente nella cultura francese e di conseguenza nel gioco del calcio. I tifosi che vanno a sostenere i propri 11 allo stadio, cercano nei calci delle gambe e negli spostamenti corporei, quelle immagini simboliche definite e fissate dalla voce di Gainsbourg.
L'OM si lascia così trasportare dalla pratica amorosa, insiste sul ritmo accelerato del cuore dei propri tifosi e si porta immediatamente in vantaggio al 13', proprio grazie a Bosquier, vittima del "ratto" al Saint-Etienne. Lo jugoslavo Josip Skoblar, scarpa d'oro dell'annata precedente con 44 reti senza rigori, raddoppia. Tuttavia, poco prima della fine del 1T arriva quel giusto pizzico della sofferenza presente nelle crisi di presenza del cantautore francese. Michel Prost accorcia così le distanze per i parigini.
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