Fra i due club c'è in gioco la parte alta della classifica, eppure nel 1930 lo scontro si disputava nel contesto della seconda divisione spagnola...
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La "Dictablanda"
La Spagna del Generale Primo de Rivera non trova più lo spazio giusto dove inserirsi nel 1930. La Grande Depressione economica e la mancata fiducia da parte della borghesia verso il dittatore spinsero il re Alfonso XIII a spodestare il dittatore per affidare le redini del governo a Damaso Berenguer. Questo periodo di transizione viene definito come "Dictablanda", una dittatura morbida. Tuttavia, i problemi socio-economici lasciati dalla gestione precedente e dal contesto globale non aiutarono il nuovo leader, sempre più sotto pressione da parte della classe proletaria delle grandi città. Nel segreto delle notti, durante l'agosto 1930, le principali forze politiche socialiste e repubblicane firmarono clandestinamente il Patto di San Sebastian, il cui obiettivo era quello di abbattere il regime monarchico e instaurare la repubblica.
9 giorni prima di Siviglia-Atletico Madrid, in programma per il 21 dicembre 1930, iniziarono i moti di ribellione in favore della repubblica. Una guarnigione di militari si ribella a Jaca, confidando in uno sciopero nazionale dei sindacati che non arriverà mai per questioni di organizzazione errata. Senza support, i capitani degli insorti furono giustiziati e trasformati rapidamente in martiri. La Spagna, con la capitale Madrid in prima linea, divenne fortemente militarizzata grazie alla legge marziale introdotta dal re. In una sospensione generale dei diritti civili e delle libertà individuali e sociali, verrà disputata la prima Siviglia-Atletico Madrid della storia.
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