Partita che finisce 1-2 (reti di Muriqi e Brown, Fofana per il Lione) e che nel finale degenera in rissa.
Fenerbahce in Champions, Guendouzi provoca i tifosi del Lione e fa partire la rissa
La Champions League è solita regalare a calciatori e tifosi momenti storici. Questa volta, un momento storico, lo sta vivendo il Fenerbahce: la squadra turca, infatti, battendo ieri il Lione, si è qualificata alla League Phase della coppa dalle grandi orecchie. L'ultima partecipazione risale a 18 anni fa: era la stagione 2008-2009.
Il ritorno del Fenerbahce in Champions League
Alla Groupama Arena di Lione finisce 1-2 per il Fenerbahce e la squadra di Istanbul conquista la tanto agognata qualificazione alla Champions League contro la formazione di Fonseca. Trascinati dalla grande prestazione di Muriqi, che segna il gol che apre le danze, e grazie alla rete di Brown su assist di Greenwood, i canarini gialli resistono dopo la rete di Fofana a metà secondo tempo e si aggiudicano vittoria e qualificazione. Nel finale, poi, gli animi si accendono a causa di una provocazione di Guendouzi e si arriva alla rissa negli spogliatoi.
Il calcio europeo di 18 anni fa
Ebbene, sono passati ben diciotto anni da quando i canarini gialli giocavano la loro ultima Champions League. Questo avveniva nella stagione 2008-2009: da quel momento, il Fenerbahce non era mai riuscito ad andare oltre i turni delle qualificazioni alla prestigiosa competizione. Da quella stagione è passata una epoca intera ed è interessante andare a vedere come erano il calcio e il mondo, in quel 2008.— Fenerbahçe SK (@Fenerbahce) August 27, 2026
La Champions League era, ovviamente, molto diversa: vi prendevano parte 32 squadre e c'erano ancora i gironi. Il Fenerbahce finì nel girone G con Porto, Arsenal, Dinamo Kiev. E non andò oltre alla fase a gironi, conquistando appena due punti. La competizione fu vinta dal Barcellona contro il Manchester United. Era il primo Barca di Guardiola che sfidava i Red Devils di sir Alex Ferguson allo stadio Olimpico di Roma. Lionel Messi aveva solamente ventun anni e stavamo imparando a conoscerlo. E i blaugrana, alla prima annata del nuovo tecnico, vinsero Liga, Champions e Coppa del Re: triplete.
Ma non è tutto. Era, ovviamente, un calcio del tutto diverso da quello di oggi. Alcuni dei protagonisti degli ultimi anni erano molto giovani, oppure erano ancora dei bambini. Cristiano Ronaldo vestiva ancora la maglia dei Red Devils e aveva appena vinto il Pallone d'Oro: pur avendo appena 23 anni. Mbappè aveva nove anni, Haaland otto. Diamo uno sguardo anche ai maggio campionati nazionali europei. La Serie A fu vinta dall'Inter, allenato da Mourinho. Nella squadra nerazzurra giocava, inoltre, Zlatan Ibrahimovic assieme a Zanetti, Chivu, un giovane Balotelli, solo per citarne alcuni. Era anche un campionato italiano abbastanza diverso da quello odierno e c'erano molte più squadre provenienti dal sud Italia: Lecce, Catania, Reggina e Palermo oltre al solito Napoli. La Premier League era terreno di caccia dello United: che vinse il suo diciottesimo titolo e il suo terzo consecutivo. La Bundesliga non fu vinta dal Bayern Monaco ma dal Wolfsburg, che era allenato da Felix Magath e nel quale giocavano Zaccardo, Barzagli e Dzeko.
© RIPRODUZIONE RISERVATA