Il premier inglese valuta una sperimentazione ma la Polizia avverte: l'alcol resta un fattore legato alla violenza nel calcio

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Quarant'anni dopo il divieto introdotto per contrastare la violenza negli stadi, il rapporto tra calcio inglese e la vendita di alcolici torna al centro del dibattito. Il Premier britannico Andy Burnham propone di valutare una possibile sperimentazione, mentre le forze dell'ordine chiedono prudenza.

La proposta di Burnham: l'alcol torna negli stadi?

Come riporta l'agenzia Reuters, il primo ministro britannico Andy Burnham ha dichiarato pubblicamente di essere favorevole a valutare una sperimentazione che permetta ai tifosi di consumare alcol anche sugli spalti durante le partite di calcio maschile in Inghilterra. La proposta, riferiscono i principali media locali, nasce dalla convinzione che le norme attuali siano legate ad un'epoca ormai passata, e molto diversa da quella odierna: "Penso che quella legislazione risalga ad un'epoca in cui il calcio era molto diverso", ha spiegato Burnham ad alcuni giornalisti, aggiungendo che potrebbe esserci margine per rimuovere quella che considera una disparità di trattamento rispetto ad altri sport, sottolineando: "Ci sono diversi modi in cui potrebbe essere fatto, magari su base di prova".
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Il consumo di alcol sugli spalti dei cinque principali livelli del calcio maschile inglese è vietato addirittura dal 1985 e ne prevede vendita e consumo solo nelle aree dello stadio lontane dalla visuale del campo, senza poter assistere direttamente alla partita. La normativa fu introdotta in un periodo segnato da gravi episodi di violenza e anche tragici incidenti, come la drammatica pagina che ha coinvolto anche il calcio italiano come quella dell'Heysel, quando 39 persone morirono prima della finale di Coppa dei Campioni tra Liverpool e Juventus. Da allora, stadi con posti a sedere, videosorveglianza e nuove strategie di sicurezza hanno profondamente modificato l'ambiente delle partite.

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LONDRA, INGHILTERRA - 21 SETTEMBRE: il primo ministro Andy Burnham tiene un discorso durante un ricevimento al numero 10 di Downing Street per riconoscere il contributo di organizzazioni e volontari che hanno sostenuto le comunità in tutto il Regno Unito quest'estate, anche attraverso le recenti ondate di calore, gli incendi e altre emergenze, il 21 settembre 2026 a Londra, Inghilterra. (Foto di Jonathan Brady - WPA Pool/Getty Images)

La Polizia chiede prudenza

La proposta incontra però la netta cautela della UK Football Policing Unit. Secondo un suo portavoce, l'alcol continua ad avere un ruolo significativo nella violenza legata al calcio e sarebbe "irresponsabile" incentivarlo consentendone il consumo durante la partita. La stessa unità sostiene che il calcio presenti livelli di violenza differenti rispetto ad altri sport e ritiene necessario un esame approfondito delle evidenze prima di modificare le regole.

Un elemento a favore della sperimentazione, tuttavia, arriva dal calcio femminile, quando durante la stagione 2025/26 della Women's Super League, il principale campionato femminile britannico, è stato condotto un test che consentiva il consumo di alcol in vista del campo: secondo un sondaggio, il 90% dei tifosi intervistati ha ritenuto le partite sicure e adatte alle famiglie. Un'eventuale liberalizzazione permanente richiederebbe comunque una modifica legislativa e quindi l'approvazione del Parlamento britannico. Il confronto resta aperto.

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