Gustavo Tesonotte lascia la porta vuota dopo un rigore contestato: il gesto di protesta costa il 3-2 e scatena conseguenze

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Un episodio surreale ha fatto il giro del calcio boliviano. Gustavo Tesonotte, portiere argentino del Wilstermann Cooperativa, ha scelto di non provare nemmeno a parare un rigore che riteneva inesistente: un gesto plateale, arrivato nei minuti finali della partita, che ha trasformato una decisione arbitrale controversa nell'ennesima polemica.

Il rigore che fa esplodere la protesta: Tesonotte sceglie di non parare

Ha dell'assurdo quanto raccontato dalle testate sudamericane nella partita tra Independiente di Cochabamba e Wilstermann Cooperativas, valida per la Copa Simon Bolivar. Il risultato era sul 2-2 quando, al minuto 92, l'arbitro Carlos Arteaga ha assegnato un calcio di rigore ai padroni di casa. Gustavo Tesonotte, portiere ospite, è stato protagonista dell'azione e ha protestato immediatamente. sostenendo di non aver commesso alcuna infrazione.
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Come riporta TyC Sports, la decisione ha provocato una lunga protesta da parte dei giocatori del Wilstermann, durata circa 20 minuti. A complicare la situazione c'era anche l'assenza del VAR, che non ha consentito di sottoporre l'episodio ad una revisione, portando l'arbitro a confermare definitivamente la propria decisione. Le immagini dell'azione, successivamente diffuse, hanno alimentato ulteriormente le discussioni sulla correttezza del penalty, che è stato dunque assegnato.

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Al momento del tiro, Tesonotte ha compiuto un gesto di protesta insolito e senza precedenti: invece di posizionarsi al centro della porta e tentare l'intervento, si è spostato verso un palo, lasciando di fatto completamente libero lo specchio della porta all'attaccante. Il portiere ha successivamente spiegato che la decisione era stata concordata con i compagni di squadra, con l'idea di protesta contro una decisione ritenuta ingiusta attraverso un gesto di fair play, aspettandosi perciò che l'avversario calciasse il penalty fuori. Tuttavia, il giocatore incaricato della battuta, Ernesto Adiri, non ha però raccolto il messaggio: ha calciato normalmente e segnato il gol del 3-2, risultato che sarebbe rimasto invariato fino al termine.

J. Wilstermann v Boca Juniors - Copa CONMEBOL Libertadores 2019
COCHABAMBA, BOLIVIA - 05 MARZO: ARBITRO: Julio Bascuñan (Cile) , ASSISTENTI: Christian Schiemann y Claudio Ríos, , durante una partita di gruppo G tra Jorge Wilstermann e Boca Juniors allo Stadio Felix Capriles il 5 marzo 2019 a Cochabamba, Bolivia. (Foto di Javier Mamani/Getty Images)

L'arbitro viene sospeso

La vicenda non si è però conclusa e ha avuto conseguenze anche sul piano arbitrale. La Commissione nazionale degli arbitri della Federazione calcistica boliviana ha infatti sospeso a tempo indeterminato il direttore di gara Carlos Arteaga, ritenendo che il rigore fosse stato assegnato erroneamente e che la decisione avesse inciso sul risultato finale della partita. Gustavo Tesonotte, il portiere, è stato intervistato da UNITEL, una delle principali rete televisive del paese, in cui ha ribadito la propria versione dei fatti e ha inoltre sottolineato l'importanza dell'introduzione del VAR anche nella competizione. Il 3-2 dell'Indipendente resta dunque il risultato ufficiale ma la fotografia del portiere argentino immobile davanti al calcio di rigore è diventata simbolo di una partita segnata da una delle proteste più singolari viste recentemente nel calcio internazionale.

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