Alvaro Gonzalez racconta il nobile gesto di Cristiano Ronaldo all'Al-Nassr. Il portoghese ha bloccato il proprio ingaggio per darlo ai compagni
Le lacrime di una leggenda. Cristiano Ronaldo saluta il Mondiale
Cristiano Ronaldo riceve quotidianamente innumerevoli critiche sul suo comportamento personale fuori dal campo, ma a cambiare questa narrazione ci pensa direttamente l'ex giocatore dell'Al-Nassr Alvaro Gonzalez, che racconta un retroscena inedito durante il podcast Le Futbolin. Quando il super campione portoghese sbarca in Arabia Saudita, il suo club attraversa una situazione economica tutt'altro che serena, tanto che alcuni giocatori non ricevono lo stipendio previsto dal contratto addirittura da sei mesi. Se per il difensore spagnolo, forte di una fortuna guadagnata in 14 anni di carriera calcistica, aspettare qualche mese non rappresenta un problema, per alcuni compagni vivere un intero semestre senza stipendio diventa una prova durissima.
L'ultimatum al governo saudita e gli arretrati pagati
In questo esatto momento di difficoltà finanziaria del club emerge il vero valore umano di Cristiano Ronaldo. Appena scoperta la situazione, l'ex attaccante della Juventus forza immediatamente il governo saudita, proprietario della squadra, affinché saldi gli arretrati ai compagni prima di iniziare a versargli il proprio ingaggio. Questo gesto lascia un bellissimo ricordo di Cristiano nella testa dello spogliatoio, come rivela lo stesso Gonzalez. "Il governo avrebbe dovuto pagarlo e lui ha detto che con il primo stipendio, che non era certo piccolo, la prima cosa da fare era pagare i giocatori", ammette lo spagnolo.
Un fuoriclasse anche nel quotidiano
Cristiano Ronaldo rinuncia quindi alle sue prime mensilità faraoniche per permettere alla squadra di incassare finalmente l'agognato stipendio, che nonostante gli sforzi in campo non arrivava da troppo tempo. Il portoghese dimostra di essere un fuoriclasse non solo nel rettangolo verde con i suoi gol e le sue giocate decisive, ma anche nel quotidiano, dove si assicura costantemente del benessere del gruppo e delle persone intorno. Gonzalez chiude la sua testimonianza sottolineando questa cura costante: "E poi ti rendi conto che, giorno dopo giorno, aggiunge qualcosa a tutto: 'Hai bisogno di un fisioterapista? E tu, di cosa hai bisogno? Di conforto?'. Rende tutto molto più facile".© RIPRODUZIONE RISERVATA