Capitano, leader, punta e azzannatore di record: la stagione di Raphinha è iniziata come meglio non poteva essere
Barcellona, Raphinha e Rashford si sfidano sulle punizioni: duello spettacolare
Nell'ormai consueta esibizione del Barcellona, andata in scena al Sanchez Pizjuan di Siviglia, a prendersi la scena è stato il solito Raphinha. Dopo il vantaggio siglato dall'ex Milan Youssouf Fofana, si è abbattuto un tornado di dimensioni ciclopiche in Andalusia, dal nome dello straordinario centravanti blaugrana. Tripletta, la seconda consecutiva, 12 gol in Liga a settembre, 14 stagionali e la sensazione è che sia solo l'inizio.
La tripletta perfetta
Se Raphinha sta trovando il gol con estrema facilità, il merito è anche di Hansi Flick. L'allenatore, dopo le partenze di Lewandowski e Ferran Torres, ha deciso di puntare sul brasiliano come punta di riferimento. Una sorta di via di mezzo tra i due ex bomber: il fiuto del gol del polacco e l'abilità nel gioco nello stretto e nell'attacco alla profondità del match winner dei Mondiali.
Ieri ha siglato la cosiddetta tripletta perfetta: di destro, di testa e di sinistro. Prima ha mandato al bar il difensore del Siviglia e, di destro, ha appoggiato delicatamente alle spalle di Vlachodimos. Nella ripresa, ha trasformato in oro un cioccolatino offertogli da Lamine Yamal, avvitandosi di testa e inzuccando la palla in fondo al sacco. Infine, è scattato in profondità con i giri giusti e, imbeccato da una palla a tagliare la linea difensiva avversaria del 10 blaugrana, ha superato il portiere con uno scavetto.
Meglio di Messi ma dietro CR7
L'ultimo giocatore capace di segnare due triplette consecutive nel massimo campionato spagnolo era stato Antoine Griezmann, con la maglia dell'Atletico Madrid, nel 2017/18. Stringendo il campo soltanto nel mondo Barça, ci erano riusciti Luis Suarez e Leo Messi. Si tratta anche della seconda tripletta consecutiva, dopo quella realizzata nel turno infrasettimanale contro il Racing Santander.
In Liga, l'ex giocatore di Leeds e Sporting Lisbona, ha fatto registrare il proprio nome sul tabellino ben 12 volte in appena 7 partite. Dal 2000 ad oggi, nemmeno Messi era riuscito a tenere questi ritmi. Cristiano Ronaldo, invece, non solo li ha eguagliati, ma li ha anche superati con una rete in più, nella stagione 2014/15.
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