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A giugno sarà - con molta probabilità - addio. Ma Bernardo Silvanon poteva lasciare il Manchester City senza un altro record: il trequartista, infatti, con la partita contro il Chelsea, è diventato il giocatore portoghese con più presenze nella storia della Premier League, ben 297. Superato il precedente record di Boa Morte, fermo a 296. Più staccati Cristiano Ronaldo e Bruno Fernandes. L'ex Monaco ha fatto la storia del City: tra Premier e Champions, ha collezionato ben 19 titoli nella sua lunghissima storia da citizens. Quest'anno è rimasto un ultimo obiettivo: l'ultimo campionato con la squadra che lo ha reso ciò che è oggi. Non sarà facile. Ma Bernardo Silva è pronto a guidare - in virtù anche della sua esperienza - il City, all'ennesimo trionfo della propria storia.
Saluterà, ma con la consapevolezza di aver dato tutto. Questo record, l'ennesimo, non fa altro che testimoniare, la lunga storia d'amore tra Bernardo Silva e Manchester City. Un racconto, una favola iniziata 7 anni fa. La strada è stata tanta, quasi spesso in salita. Ma con Guardiola come tecnico, è riuscito a esprimere a pieno il suo potenziale. Da anni è uno dei giocatori più tecnici dell'era moderna. Lo spagnolo non ha mai potuto fare a meno di lui. "Silva è il giocatore più forte del mondo", aveva detto tempo fa Pep, in una conferenza. E il legame tra i due lo si è intravisto anche in campo: mai una parola fuori posto, sempre a disposizione della squadra e dei tifosi.
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Il record di presenze è solo l'ultimo tassello di un mosaico quasi completo: non manca più niente a Silva per essere più grande di così. Forse, quell'ultima Premier che farebbe da cornice agli ultimi passi prima dell'addio. A giugno non rimarrà: ha deciso di trovare nuova fortuna altrove. In Serie A, o magari in Liga: Bernardo Silva è pronto per un nuovo inizio. E lo farà con un record che per anni nessuno gli porterà via. Solo Bruno Fernandes potrebbe superarlo. Intanto, però, è suo. E se lo tiene stretto.
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