Per l'ex difensore del Liverpool, una penalizzazione limitata a una sola stagione sarebbe troppo poco per un caso di questa portata
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Jamie Carragher non usa mezze misure quando parla del Manchester City e delle possibili sanzioni legate alle violazioni finanziarie contestate al club. Per l'ex difensore del Liverpool, una penalizzazione limitata a una sola stagione sarebbe troppo poco per un caso di questa portata. Nemmeno la retrocessione, da sola, rappresenterebbe secondo lui una punizione sufficiente. Il motivo è semplice: il City potrebbe affrontare un solo anno di difficoltà e poi tornare rapidamente ai vertici. Carragher propone quindi una sanzione molto più lunga, capace di incidere davvero sulle ambizioni del club e di costringere anche i giocatori a prendere decisioni sul proprio futuro. La sua idea è chiara: una punizione che duri dai tre ai cinque anni.
La proposta di Carragher per il Manchester City
Carragher ha spiegato il suo punto di vista partendo dall'ipotesi di una penalizzazione pesante in classifica. “La gente parla di 80 o 100 punti, ma si tratta pur sempre di poco più di una singola stagione. Retrocedi e poi torni su”, ha osservato l'ex Liverpool. Secondo Carragher, il problema sarebbe proprio la durata limitata di una sanzione del genere. Un solo anno di purgatorio, infatti, potrebbe non essere sufficiente per mettere davvero in difficoltà il Manchester City.
Il club potrebbe riuscire a trattenere buona parte della propria rosa, aspettare il ritorno in Premier League e ripartire rapidamente. “Una singola stagione non basta! Potrebbero convincere tanti a rimanere”, ha aggiunto. Da qui la sua proposta: una punizione destinata a durare dai tre ai cinque anni. Un periodo abbastanza lungo, secondo Carragher, da cambiare realmente gli equilibri e spingere anche i giocatori a valutare l'addio. “La punizione dovrebbe durare dai 3 ai 5 anni, e solo allora i giocatori comincerebbero a muoversi altrove”, ha spiegato. Una posizione netta che riaccende, o forse meglio dire incendia, il dibattito sulle possibili conseguenze per il City.
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