La stella del Real ha acceso un vero e proprio caso diplomatico: per ora, le scuse social non sembrano essere sufficienti
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Kylian Mbappé non avrebbe mai pensato a tutto quello che sarebbe successo dopo la reazione ad una sua battuta, in seguito alla cerimonia del Pallone d'Oro 2026. Avrebbe dovuto essere la sua serata: ritirare il suo primo ambito premio individuale dopo aver sconfitto con una doppietta il Barcellona 24 ore prima. Kiki si immaginava già l'estasi e la gioia portata da questi due giorni, eppure a un certo punto è crollato tutto. Il riconoscimento individuale è andato a Harry Kane e le sue giornate dopo sono state costellate dall'incredulità per aver catalizzato la reazione negativa di una nazione intera.
La risposta ufficiale della Cina al caso Mbappé
Dopo l'incredibile reazione arrivata sui social dopo l'interruzione delle sponsorizzazioni, sono immediatamente arrivate le scuse da parte del calciatore, del Real Madrid e anche della Liga. Il mercato cinese vale troppo per poterlo perdere in maniera così superficiale. Sponsor, diritti tv e merchandising: ogni elemento inserito in questo caso mediatico ha dovuto cercare di ricucire immediatamente i rapporti per non perdere introiti importanti.
Eppure, dalla Cina sono arrivate risposte contrastanti sui vari comunicati di scuse. A comunicare la linea nazionale è stato il Ministro degli Affari Esteri cinese, che ha pubblicamente detto di "aver preso sul serio le scuse presentate dalla persona in questione". Tuttavia, il China Media Group, la principale società di media statale e sotto il controllo diretto del PCC non ha accettato le scuse: "Riteniamo che le dichiarazioni di Mbappé siano oltraggiose e abbiano danneggiato il popolo cinese, oltrepassando un limite e i confini della libertà di parole. Non accettiamo la spiegazione del Real Madrid e non ne condividiamo l'atteggiamento". Perciò, la tv statale continua a boicottare la messa in onda del calcio spagnolo.
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