Il tecnico del Celta Vigo punta su aggressività e gioco dominante contro la Juventus e annuncia il recupero di Iago Aspas e Sebastián Cáceres
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La Juventus arriva a Vigo con l'obiettivo di dare continuità al proprio percorso europeo, ma il Celta non intende recitare il ruolo della comparsa. Alla vigilia della sfida di Europa League, in programma giovedì 15 ottobre al Balaídos, Claudio Giráldez chiede alla sua squadra coraggio, aggressività e personalità. Il tecnico spagnolo è consapevole del valore dei bianconeri, ma ricorda le imprese compiute dal Celta nella scorsa stagione contro Real Madrid e Atlético Madrid. Un messaggio chiaro ai suoi giocatori: affrontare una grande avversaria senza rinunciare alla propria identità.
Giráldez crede nel Celta: "Dobbiamo giocare alla pari"
Intervistato da Tuttosport, l'allenatore ha spiegato quale atteggiamento si aspetta dalla squadra: "Che la mia squadra scenda in campo motivata, determinata, aggressiva, decisa a giocare un calcio dominante". Giráldez riconosce che il rendimento iniziale in campionato non ha rispecchiato pienamente le potenzialità del gruppo, ma non vuole che questo condizioni la sfida europea.
"Dobbiamo giocare e non ho dubbi che lo faremo, alla pari con i nostri blasonati avversari", ha dichiarato, richiamando le vittorie ottenute contro le due principali squadre di Madrid. Il tecnico ha inoltre confermato il recupero di Iago Aspas e Sebastián Cáceres, due rientri che ampliano le opzioni a disposizione in vista di un appuntamento importante. Poi, i modelli di riferimento: "Mi ispiro agli allenatori più avanguardisti della storia e sono tre: Johan Cruijff, Pep Guardiola e Luis Enrique. Uomini che hanno trasformato e rivoluzionato il calcio moderno. Luis, fra l’altro, ha guidato il Celta nella stagione 2013-’14, proveniente da Roma, prima di compiere il grande salto al timone della prima squadra del Barcellona", dichiara.
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Non solo calcio: la formazione giornalistica di Giráldez
Nel corso dell'intervista, Giráldez ha raccontato anche un aspetto meno conosciuto del proprio percorso: durante l'attesa di un'opportunità in una società importante, ha completato due percorsi universitari paralleli, laureandosi in Scienze dell'Attività Fisica e dello Sport e in Giornalismo.Una formazione che, secondo l'allenatore, gli ha permesso di sviluppare capacità comunicative e analitiche utili anche nel lavoro quotidiano in panchina. "È molto importante conoscere tutte le sfumature del lavoro giornalistico per non sbagliare", ha spiegato, sottolineando come la capacità di analizzare situazioni complesse e comunicare in modo efficace possa aiutare a prendere decisioni migliori. Ora, però, l'attenzione si sposta sul campo: contro la Juventus, il Celta vuole dimostrare di poter competere senza timori.
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