L'operato dell'ex Real Madrid è appena cominciato e i limiti su cui lavorare rimangono evidenti: bisogna ristabilire la solidità in difesa
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Il Chelsea prosegue nel suo percorso iniziato con Xabi Alonso. Entrambi provenivano da una stagione '25-'26 parecchio complicata. Il tecnico spagnolo è stato esonerato precocemente dal Real Madrid, dopo qualche risultato non gradito e un rapporto non idilliaco con lo spogliatoio. Il club londinese invece aveva iniziato l'anno con tante speranze sull'operato di Enzo Maresca, ma anche l'allenatore italiano ha lasciato la nave in inverno, mollando la squadra a Liam Rosenior, incapace di apportare qualche nota positiva alla sua squadra.
Il matrimonio fra le due parti sembrerebbe reggere fino a questo momento. Il Chelsea di Xabi Alonso è una squadra molto particolare, che tiene poco il pallone ma finalizza tanto e bene. I presupposti affinché la stagione continui su questi binari ci sono, soprattutto in virtù del grosso mercato fatto durante l'estate.
Guai in difesa per il Chelsea
La squadra di Xabi Alonso ha portato a casa degli ottimi risultati in questo inizio di stagione. I Blues hanno cominciato con un pirotecnico 2-3 sul Fulham, proseguendo con il 2-0 in EFL Cup contro il Luton Town, il 4-3 contro il Brighton di Hurzeler, la sconfitta per 2-1 contro l'Arsenal, la vittoria nel turno successivo di EFL contro il Leeds per 6-3 e infine il pareggio odierno per 2-2 contro l'Hull City. Tuttavia, già in questo filone di partite si può notare un certo pattern, che dura da ben prima dell'arrivo di Xabi Alonso.
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