A 36 anni l'ex difensore della Roma è stato ingaggiato dal Porto a parametro zero. Per lui la maglia numero 6.

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L'emozione di Ronald Koeman Jr: il tributo dello stadio alla madre Bartina

Il richiamo dell'Europa e dei grandi palcoscenici ha fatto di nuovo breccia. Smalling ha trovato una nuova casa calcistica, ripartendo dal Portogallo e legandosi al Porto. Cresciuto nelle giovanili di Millwall e Maidstone United, ha esordito in prima squadra con il Fulham prima di trascorrere nove stagioni al Manchester United, da cui si è trasferito nella stagione 2019/20 alla Roma. Ha giocato cinque stagioni nella capitale prima di accettare la chiamata della squadra araba del Al Fayha. Ora, a 36 anni, il difensore inglese torna a calcare i campi che contano, pronto a vivere nuove notti di Champions League. Il contratto siglato con il Porto è valido fino alla fine dell'anno, ma c'è anche un opzione per la prossima stagione.

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Smalling e il colpo di fulmine con i Dragões

Appena sbarcato, l'inglese si è precipitato dallo scalo aeroportuale direttamente allo stadio per sbrigare le visite mediche. Circondato dai trofei del club, ha respirato immediatamente la storia dei Dragões. La scelta di accettare la corte portoghese è nata rapidamente, suggellata da un confronto diretto con l'allenatore italiano.

"Mi sono sentito molto desiderato, non solo dall'allenatore, ma anche dal club, che ha fatto di tutto per portarmi qui», ha raccontato con entusiasmo ai canali ufficiali della società. «È stato bello sentire le parole dell'allenatore, come mi vede e come pensa che io possa integrarmi nella squadra, cosa posso apportare. Ha fatto le sue ricerche, ha guardato le mie partite e tutto ha avuto un senso. Dopo soli dieci minuti di conversazione, sapevo che doveva succedere e così è stato".

Al Hilal v Al Fayha: Saudi Pro League
RIYAD, ARABIA SAUDITA - 18 OTTOBRE: Smalling dell'Al Fayha durante la partita di Saudi Pro League tra Al Hilal e Al Fayha FC alla Kingdom Arena il 18 ottobre 2024 a Riyadh, Arabia Saudita. (Photo by Yasser Bakhsh/Getty Images)

Leadership e mentalità per blindare la retroguardia

Al Porto indosserà la maglia numero 6, un numero che porta con sé vecchi ricordi e la convinzione che si tratti di un segno del destino. "Ho già indossato il numero 6 in passato. Il 5 (il numero di Bednarek) e il 6 sono i numeri che scelgo più spesso, e dato che il 6 era ancora disponibile, era un segno che dovevo prenderlo".
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Smalling sa perfettamente quale sarà il suo compito all'interno di uno spogliatoio che ha già dimostrato di saper vincere. "So di entrare a far parte di una squadra vincente, una squadra che ha vinto il campionato la scorsa stagione e ha iniziato questa in modo eccellente. Sarà una stagione lunga, con le coppe e le competizioni europee, e io ho voglia di fare di più. Arrivo con una mentalità vincente. Ho parlato con l'allenatore ed è proprio questo che vuole che accada in ogni partita, quindi il mio ruolo è quello di aiutare la squadra a continuare a crescere perché è già in ottima forma". Un innesto di lusso che promette di dare stabilità ed esperienza internazionale alla retroguardia portoghese.

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