James Rodriguez ha annunciato ufficialmente il ritiro dalla Nazionale

James Rodriguez incanta anche con l'Olympiacosos

James Rodriguez chiude l'anno con l'Olympiacos con un golazo

James Rodriguez non vestirà più la maglia della Colombia. Il numero 10 ha annunciato ufficialmente il proprio ritiro dalla Nazionale, mettendo fine a un'avventura iniziata nel 2011 e diventata nel corso degli anni una delle storie più belle importanti nella storia del calcio colombiano.

Il suo ultimo capitolo con la Tricolor è stato il Mondiale 2026, competizione nella quale James ha indossato ancora una volta la fascia da capitano, superando i gironi e uscendo solo ai calci di rigore contro la Svizzera negli ottavi di finale.

James Rodriguez: dal Mondiale 2014 al ritorno in patria

Se c'è un momento che più di tutti ha segnato la carriera dell'ex Real Madrid e Bayern Monaco, è senza dubbio il Mondiale del 2014. In Brasile il colombiano si è consacrato definitivamente sulla scena internazionale, conquistando la Scarpa d'Oro come miglior marcatore del torneo con 6 reti, ma non fu solo il numero, bensì il modo in cui sono arrivati tutti questi gol. In quel Mondiale non era sicuramente tra i più attesi, ma si rese protagonista di una bellissima cavalcata con la Colombia fino ai quarti di finale, uscendo solo ai supplementari contro i padroni di casa.
Colombia v Uruguay: Round of 16 - 2014 FIFA World Cup Brazil

Colombia v Uruguay: Round of 16 - 2014 FIFA World Cup Brazil
RIO DE JANEIRO, BRASILE - 28 GIUGNO: James Rodriguez della Colombia calcia e segna il primo gol della sua squadra durante la partita degli ottavi di finale della Coppa del Mondo FIFA Brasile 2014 tra Colombia e Uruguay al Maracanà il 28 giugno 2014 a Rio de Janeiro, Brasile. (Foto di Julian Finney/Getty Images)

Indimenticabile soprattutto il gol al volo contro l'Uruguay, una delle immagini simbolo di quella competizione e della sua carriera in generale. Le sue prestazioni gli valsero anche il trasferimento al Real Madrid per circa 75 milioni di euro, dando inizio alla fase più prestigiosa della sua carriera a livello di club. I Blancos gli affidarono anche la numero 10, e divenne subito un punto fisso del club più prestigioso al mondo. 46 presenze, 17 gol e 15 assist in tutte le competizioni alla stagione di esordio, e altre due stagioni ad altissimi livelli, prima di vestire la maglia del Bayern Monaco.

Dopo due anni in Bundesliga, fece ritorno a Madrid, ma le cose non andarono bene e decise di seguire Carlo Ancelotti all'Everton, dove collezionò 26 presenze, 6 gol e 8 assist. Successivamente non ha più ritrovato il suo livello, passando per: Al-Rayyan (Qatar), Olympiacos (Grecia), San Paolo (Brasile), Rayo Vallecano (Spagna), Leon (Messico), Minnesota United (Stati Uniti) facendo infine ritorno in patria con la maglia dell'Atletico Nacional.

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Con la Nazionale invece è riuscito a giocare 131 partite in totale, segnando 31 reti e riuscendo a conquistare anche la finale di Copa America nel 2024, quando perse ai supplementari contro l'Argentina. Nonostante la sconfitta, venne comunque premiato come Miglior giocatore del torneo.

Ecco il suo saluto pubblicato dal campione colombiano sui vari canali di comunicazione: "Grazie per ogni partita, ogni gioia, ogni lacrima e ogni sogno condiviso. Difendere i colori della Nazionale colombiana è stato uno dei più grandi onori della mia vita. Grazie, Colombia. Per sempre".

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