Torna il sereno dopo l'esclusione del giovane difensore
Le prime settimane di Pierre Sage sulla panchina del Crystal Palace non sono state prive di tensioni. Alcune scelte del tecnico francese, soprattutto nella gestione della formazione e di alcuni singoli, avrebbero infatti generato qualche perplessità all’interno del club e, in particolare, nel presidente Steve Parish.
Pierre Sage e il caso Canvot
Il caso che ha fatto maggiormente discutere è quello di Jaydee Canvot. Il giovane difensore, considerato uno degli elementi importanti del progetto degli Eagles, era stato titolare nelle prime tre giornate di Premier League, prima di essere escluso completamente dalla rosa per la sfida persa 3-2 contro l’Ipswich. Sage ha spiegato pubblicamente che si è trattato esclusivamente di una scelta tecnica, legata sia alla precedente prestazione contro il Fulham sia al rendimento mostrato durante gli allenamenti.
Una decisione che, secondo quanto riportato dalla stampa inglese, inizialmente non sarebbe stata particolarmente apprezzata da Parish. Sage, del resto, aveva già adottato una linea piuttosto severa con altri giocatori, lasciando fuori in precedenza anche Dwight McNeil ed Evann Guessand dopo prestazioni ritenute insufficienti.
Steve Parish: fiducia al francese
Le difficoltà difensive del Palace hanno contribuito ad alimentare ulteriormente il dibattito sulle scelte del francese. Tuttavia, le voci su una possibile frattura tra allenatore e società sono state successivamente ridimensionate dallo stesso Parish. Il presidente ha infatti precisato che Sage continua ad avere la fiducia del Crystal Palace, sottolineando il buon lavoro svolto dal tecnico e dal suo staff in un periodo caratterizzato da numerosi cambiamenti. Parish ha inoltre ricordato come, pur ricevendo indicazioni e confrontandosi con le altre figure del club, sia poi l’allenatore ad avere l’ultima parola sulle decisioni tecniche.
Nessuna rottura, dunque, almeno pubblicamente. Sage resta al centro del progetto degli Eagles e il Palace sembra intenzionato a concedergli il tempo necessario per imporre le proprie idee. Le scelte del francese continueranno inevitabilmente a essere osservate con attenzione, ma da Selhurst Park il messaggio è chiaro: la fiducia in Pierre Sage rimane.
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