La Francia delle riserve, senza Mbappé, Olise, Dembélé e Rabiot dal primo minuto, liquida la pratica Belgio. E Zidane è soddisfatto

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Zidane dice no, la Francia dice sì: la Nazionale "sfila" a Clairefontaine

La formazione sperimentale schierata da Zinedine Zidane, alla seconda giornata di Nations League in casa del Belgio, ha dato delle risposte forti al CT transalpino. Ruotare è la parola fondamentale in questa sorta di tournée autunnale e la Francia, grazie a un bacino sterminato di talento, lo ha fatto raccogliendo i propri frutti.

Zidane "Zidaneggia"

La partita, bloccata sullo 0-0 al minuto 88, è stata stappata da una gemma del solito Olise. Subentrato appena dieci minuti prima, l'ala del Bayern Monaco, con una progressione delle sue, ha lasciato sul posto i malcapitati belgi, trovando l'angolino basso della porta dal limite dell'area. In panchina, Zidane ha accompagnato la corsa del suo gioiello, mimando il tiro e calciando il pallone disposto a bordocampo una volta entrato in rete, aumentando e aggiornando la collezione delle sue esultanze sfrenate da allenatore. A proposito di Olise, il CT ne ha parlato così a TF1: "È un talento puro. Vuole piacere quando gioca, ma non solo. Sente il calcio, sente i colpi, sa quando andare, quando rallentare. Sono felice di essere al suo fianco e di vederlo giocare così".
France v Brazil - International Friendly

Belgium v France - UEFA Nations League 2026/27 Group A1 MD2
BRUSSELS, BELGIUM - SEPTEMBER 28: Michael Olise della Francia viene contrastato da Maxim De Cuyper del Belgio durante la partita della fase a gironi della UEFA Nations League 2026/27 tra Belgio e Francia allo Stade Roi Baudouin il 28 settembre 2026 a Bruxelles, Belgio. (Photo by Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)

Il risultato più giusto sarebbe stato un pari ma, come spesso capita quando le partite sono in equilibrio, a fare la differenza sono le giocate del singolo. Zidane, comunque, è pienamente soddisfatto: "Penso che siamo stati dominanti, e questo è stato abbastanza logico per tutta la partita. Meritavamo tutta la partita e alla fine siamo riusciti a segnare questo gol che, va detto, si sarebbe potuto realizzare dall'altra parte, perché loro hanno avuto due o tre occasioni. Ma con la nostra partita, ci siamo davvero meritati questa rete".

"Da Cunha? Lo stesso del Como"

Chi nella serata di ieri è stato il più orgoglioso, probabilmente in quantità maggiore rispetto a Da Cunha stesso, alla sua famiglia e al CT, non può che non essere stato Cesc Fabregas, l'artefice del centrocampista completo. Quando i due si incrociarono per la prima volta, era il 2024, l'ex Nizza, acquistato dal Como per circa 700.ooo euro, giocava come esterno d'attacco e faceva fatica a imporsi. Il tecnico catalano ne ha intravisto le doti e, con pazienza e lavoro, ha pian piano trasformato Da Cunha in un centrocampista totale, affidandogli le chiavi delle manovre offensive lariane e la fascia da capitano. Il giusto riconoscimento per un calciatore squisito è arrivato con la prima convocazione in Nazionale e anche con la titolarità di ieri sera.

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BRUSSELS, BELGIUM - SEPTEMBER 28: Mika Godts del Belgio viene affrontato da Lucas Da Cunha e Pierre Kalulu della Francia durante la partita della fase a gironi della UEFA Nations League 2026/27 tra Belgio e Francia allo Stade Roi Baudouin il 28 settembre 2026 a Bruxelles, Belgio. (Photo by Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)

Zidane, nella rotazione totale rispetto alla gara d'esordio contro la Turchia, ha dato una chance al comasco, affidandogli la regia della partita. Ne ha parlato così: "Non lo scopro stasera. Sono molto soddisfatto e non è facile per lui: è stata la sua prima presenza, fa parte di un gruppo che non conosce. Per molti giocatori è stata una scoperta. Ha giocato come al solito, come volevo che facesse: libero, come quando gioca per il suo club". Il prossimo step è un ritorno al passato: Zidane tornerà ad affrontare l'Italia, venti anni dopo la finale di Berlino, venerdì sera alle 20:45 allo Stade de France.

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