I due giocatori del Barcellona commentano la scelta di cancellare la celebrazione prevista per i campioni del mondo: pieno rispetto per la posizione del club
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Nessuna polemica, ma rispetto per la scelta del club. Pau Cubarsi e Joan Garcia hanno commentato così la decisione del Barcellona di non celebrare i suoi otto calciatori campioni del mondo con la Spagna, una scelta maturata in un contesto particolarmente delicato per l'ambiente blaugrana.
Il Barça, infatti, aveva inizialmente previsto un omaggio ai propri calciatori protagonisti del trionfo mondiale, tuttavia, la cerimonia è stata successivamente cancellata dopo gli episodi avvenuti a Elche, in cui un tifoso del Barcellona è stato picchiato dalla polizia nazionale dopo aver mostrato l'Estelada (bandiera dei movimenti indipendentisti catalani).
Le parole di Pau Cubarsì
Ai microfoni dell'emittente sportivo catalano Esport3, Pau Cubarsi ha commentato la decisione del club di sospendere la celebrazione dichiarando: "È una decisione del club non organizzare l'omaggio. Penso sia giusto, visti gli eventi di Elche, che non devono più ripetersi".
Continuando, il difensore spagnolo ha parlato anche dell'episodio ad Elche definendo intollerabile l'uso eccessivo della forza: "Questo uso eccessivo della forza non può essere tollerato. Il club ha rilasciato una dichiarazione".
Il commento di Joan Garcia
Oltre a Cubarsì, anche il portiere blaugrana, Joan Garcia, ha deciso di prendere posizione in merito ai gravi incidenti accaduti a Elche: "Per me, è qualcosa che nessuno vorrebbe vedere nel mondo del calcio".Violencia policial ayer contra un joven aficionado independentista del FC Barcelona que llevaba una estelada en Elche. pic.twitter.com/g2OxvyCdje
— Fonsi Loaiza (@FonsiLoaiza) August 24, 2026
Infine, l'ex estremo difensore dell'Espanyol ha espresso il suo parere sulla decisione del Barcellona di cancellare l'omaggio ai campioni del mondo, appoggiando la scelta del club: "Noi giocatori siamo con la società, anche se non abbiamo molta voce in capitolo in queste questioni, ma qualunque cosa abbia deciso il club, noi la sosteniamo a pieno".
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