La denuncia dell’ex difensore allo staff medico del Tottenham
Il Tottenham vince in casa dell'Aston Villa ed esce dalla zona retrocessione
Jason Cundy torna a parlare degli anni trascorsi al Tottenham e lo fa con accuse molto pesanti. L'ex difensore degli Spurs, tartassato dagli infortuni nel corso della sua carriera tanto da doversi prematuramente ritirare nel dicembre del 2000, ha raccontato di essersi sentito vittima di comportamenti che lui stesso ha definito di "bullismo" da parte dello staff medico del Tottenham.
Jason Cundy: "Lo staff medico del Tottenham era pessimo"
Intervistato ai microfoni di In The Mixer, Jason Cundy ha dichiarato: "Lo staff medico del Tottenham Hotspur è stato a dir poco pessimo. Sono stati terribili. E parte del mio dolore, che si è protratto così a lungo, è dovuto in parte alla loro incompetenza. Sono stati una vergogna".Proseguendo, l'ex Chelsea ha provato a dimostrare il suo punto tornando sulla sua famosa protrusione discale alla schiena, spiegando: "Soffrivo di scoliosi, una curvatura della colonna vertebrale. È un problema che si può risolvere o correggere con l'esercizio fisico, il duro lavoro e la fisioterapia".
"Gli Spurs mi stavano bullizzando"
Nel corso dell'intervista, Cundy ha poi raccontato di essersi sentito "bullizzato" dallo staff medico degli Spurs e che, dal suo punto di vista, lo stavano costringendo ad operarsi: "Quel venerdì non volevo andare. Così ho chiamato la PFA e ho spiegato loro che gli Spurs mi stavano bullizzando e facendo pressioni per costringermi a operarmi".
Una richiesta che, seppur definita "molto fantasiosa", la PFA ha accolto, prenotando una visita all'ormai ex calciatore presso un fisioterapista di Harley Street, nel centro di Londra. Da lì in poi, Cundy riuscì a tornare ad allenarsi in tempi record: "A quel punto, i fisioterapisti del Tottenham se ne erano praticamente lavati le mani; non volevano più saperne di me. E nel giro di sei settimane dalle sedute con il fisioterapista di Harley Street, ero già tornato ad allenarmi. Ero rimasto fuori per quasi due anni".
© RIPRODUZIONE RISERVATA