Da Julian Alvarez ad Ayoze Perez passando per Yamal falso 9: il rebus di Flick
Il calciomercato del Barcellona, iniziato con gli annunci di Gordon dal Newcastle per 80 milioni e Adeyemi dal Borussia Dortmund per più di 20, e proseguito con il ritorno di Joao Cancelo per la terza volta, ora a titolo definitivo, e con l'inaspettato sgarbo al Real Madrid con l'acquisto di Rodri, è da 9 in pagella. Lo stesso numero che il direttore sportivo Deco e il presidente Laporta stanno ricercando da un'intera estate, dopo che Lewandowski è andato in MLS e Ferran Torres al PSG. Per essere da 10, non basta adattare il "10", Lamine Yamal, ma fiondarsi su una punta di ruolo e, possibilmente, all'altezza del gioco corale del Barça.
La Araña intrappolata nella ragnatela
Che Julian Alvarez sia il prescelto per l'attacco Blaugrana è il segreto di pulcinella. Lo si sa da giugno, quando lo stesso giocatore lo aveva fatto presente dal ritiro della Nazionale argentina negli States, durante il Mondiale: "Inutile girarci intorno, il Barcellona è il mio sogno". A quelle dichiarazioni, ne avevano fatto seguito delle altre, rispettivamente del presidente dell'Atlético Cerezo e di Johan Laporta, ognuno tirando acqua al proprio mulino. Si pensava che la situazione potesse sbloccarsi una volta terminata la Coppa del Mondo e, invece, i Colchoneros hanno mantenuto la schiena dritta, non pensando minimamente a negoziare per la cessione del loro miglior giocatore e, per giunta, ai rivali per la corsa al titolo.
Nel frattempo, Flick ha iniziato con gli esperimenti, provando a ridisegnare il quadro offensivo, nell'attesa di una punta che ancora latita a farsi vedere, con una novità che in Spagna ha fatto parlare e non poco: Lamine Yamal falso nueve. Contro il Basilea, nella vittoriosa trasferta per 2-5, lo spagnolo è subentrato a Raphinha al 65esimo, occupando la zona centrale dell'attacco e mettendo a referto un gol su rigore e un assist per Bisiwu. La straordinaria qualità di Yamal, che gli permetterebbe di rendere al top pure da mezz'ala, non deve però far pensare alla dirigenza del Barcellona che della punta si possa farne a meno. Lo ha dimostrato il tecnico che, al pari di Cruijff, ha rivoluzionato la filosofia culers, Pep Guardiola. Ha preteso che il City acquistasse una punta di ruolo dopo anni passati a dire che: "Il mio centravanti è lo spazio". Risultato? Preso Haaland e il resto è storia.
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L'idea low cost
Mentre si avvicina il debutto in Liga, domenica sera in casa dell'Elche, arrivano pessime notizie dalla conferenza stampa del Cholo Simeone: "Se il proprietario del club ha parlato in modo così categorico, allora non c’è più niente da dire. Come quando vai al tribunale, è finita, non c’è altro da aggiungere", riferendosi al futuro di Julian Alvarez, non convocato per la sfida contro il Malaga.
Con la montagna sempre più alta da scalare per arrivare all'ex attaccante del Manchester City, l'ultima idea interna del Barcellona sarebbe, come riporta MARCA, quella di Ayoze Perez, attaccante classe '93. Al Villarreal dal 2024, ha segnato 29 gol in 65 partite, togliendo parecchie castagne dal fuoco al sottomarino giallo. Nonostante le buone medie realizzative, sarebbe difficile pensare che possa essere più di una alternativa da gara in corso, ricordando la parabola di Joselu al Real Madrid, comprimario ma decisivo nella semifinale di Champions contro il Bayern Monaco con una doppietta, aprendo la strada alla conquista della quindicesima coppa dalle grandi orecchie. Proprio ciò che vuole fare il Barcellona, a secco dal lontano 2015. Un'era fa.
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