L'allenatore spagnolo ha celebrato l'unione del suo gruppo spiegando che per ottenere certi risultati bisogna essere grandi uomini prima che calciatori

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La Coppa del Mondo davanti ai 2 milioni di tifosi: la festa della Spagna

In un'intervista rilasciata ai microfoni del quotidiano spagnolo MARCA, il commissario tecnico della Spagna, Luis De La Fuente, si è raccontato a cuore aperto all'indomani del trionfo Mondiale. Tra le tante rivelazioni, il CT ha svelato un retroscena speciale legato al presidente della FIFA.

Gianni Infantino si è complimentato con la squadra per il fair play e per la grande caratura umana dimostrata dentro e fuori dal campo. Queste le sue dichiarazioni: "Mister, i tuoi giocatori sono un esempio. Quello che ti dissi il giorno dei Giochi Olimpici vale ancora oggi. Che esempio di tutto: di gruppo umano, cameratismo, generosità, sacrificio e grandezza calcistica. E questo è motivo di orgoglio, il più grande in assoluto, al di là degli aspetti puramente calcistici".

Spain v England: Final - UEFA EURO 2024

Margine di crescita e la forza del gruppo della Spagna: "Il meglio deve ancora venire"

Nel corso della chiacchierata, De la Fuente ha voluto sottolineare quanto la chiave del successo sia stata la costante pretesa di fare sempre meglio.

Mondiale Spagna
MADRID - 20 LUGLIO: Rodri della Spagna posa con il trofeo insieme ai compagni di squadra, a Luis de la Fuente, allenatore della Spagna, e a Rafael Louzán, presidente della Federazione Calcistica Spagnola, al loro arrivo all'Aeroporto Adolfo Suárez Madrid-Barajas prima della parata del trofeo della Coppa del Mondo FIFA 2026, il 20 luglio 2026 a Madrid, Spagna. La finale della Coppa del Mondo FIFA 2026 si è tenuta allo New York New Jersey Stadium in New Jersey tra Spagna e Argentina. (Foto di Pablo Blázquez Domínguez/Getty Images)

Secondo il selezionatore, questa Spagna è formata prima di tutto da grandissimi uomini e da professionisti altamente esigenti verso se stessi, un fattore che ha permesso di superare corazzate piene di stelle e di alzare al cielo la Coppa del Mondo. "Io sono molto esigente e competitivo. Penso sempre che si possa migliorare. È la nostra regola quotidiana in ogni allenamento: fare meglio di ieri. Questo gruppo unisce giovani e senatori, hanno ancora molta strada da fare e credo si debba ancora vedere la versione migliore di questa nazionale. Il meglio deve ancora venire. Prima del talento calcistico, indiscusso e riconosciuto, evidenzierei la qualità umana. È un gruppo generoso e solidario. Ci siamo scontrati con le selezioni più forti al mondo, ma loro hanno trovato la squadra migliore del mondo. Agli Europei è nata la parola Famiglia per descrivere questo gruppo ed è la realtà: ci dà una forza imparabile".

La finale con l'Argentina, il cammino e la stima per Scaloni

Il commissario tecnico ripercorre poi le tappe cruciali del percorso mondiale, culminato nella tiratissima finale contro i campioni uscenti dell'Argentina. Nonostante qualche momento di tensione agonistica nel finale di gara, De la Fuente spende parole di grande stima per il collega Scaloni, definito un vero e proprio gentiluomo, prima di analizzare il dominio tattico espresso durante l'ultimo atto del torneo.
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"Siamo ottimi amici e lui è un gentiluomo. So che a fine partita le emozioni sono a mille. Si sono viste scene sgradevoli che di certo non saranno piaciute nemmeno a lui. Ma la grandezza dello sport è questa: nella foga della battaglia non ci sono amici, poi a bocce ferme capisci che non c'è nulla di più importante di una vera amicizia. Durante la finale la partita è stata totalmente sotto controllo, eravamo molto superiori ma ci è mancato che uno dei gol annullati, e uno a Nico Williams è stato tolto ingiustamente, andasse a referto per darci un distacco maggiore. Fino al fischio finale la tensione è rimasta alta perché sapevamo che loro ci avrebbero provato, il calcio è questo. Ma alla fine la coppa è qui con noi".

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