L'ex OM deve cercare di migliorare la fase offensiva della propria squadra: tuttavia, i calciatori non sembrano essere nella condizione giusta per aiutarlo
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Il Tottenham Hotspur continua a cercare fortuna senza trovarla. Le voci sulla maledizione degli Spurs sono sempre più reali e la situazione sta precipitando nella più classica delle "profezie che si auto-avverano". Il club di Londra sembra non essere capace a uscire dal suo classico loop di mediocrità e delusione che ha sempre caratterizzato la sua storia, ma che in questo ultimo anno ha rafforzato ancora di più il suo potere. La stagione passata, gli Spurs hanno condotto un'annata piuttosto travagliata. Dall'inizio altalenante con Thomas Frank, al disastro totale di Igor Tudor, finendo con il salvataggio in extremis di Roberto de Zerbi, rimasto appiedato dal caos dell'Olympique Marsiglia. L'inizio della stagione 2026-2027 portava grandi speranze, dettate dalla continuità dell'operato del tecnico italiano e dal faraonico mercato fatto durante la sessione estiva.
Il Tottenham e la fatica nel segnare
In estate sono arrivati tanti talenti per somme astronomiche (gonfiate dalla bolla del calciomercato inglese), spesso inadeguate al valore del calciatore: dalla coppia di centrocampo Tonali-Mateus Fernandes (200 milioni complessivi), al pupillo Van Hecke (60 milioni), finendo con le aggiunte offensive di Marmoush (riscatto a circa 60 milioni), Savio (90 milioni) e Mudryk (riscatto a 75 milioni). Eppure, questi giocatori hanno fortemente deluso in queste prime giornate di Premier League.
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