Il presidente della Federazione calcistica francese ha cercato di stemperare la situazione evidenziando come l'attaccante si sia subito scusato
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La questione relativa al litigio tra Kylian Mbappé e la Cina continua a fare discutere. Dopo le dichiarazione dell'attaccante francese, il paese asiatico aveva deciso di interrompere la collaborazione con il classe '98 nonostante quest'ultimo si sia immediatamente scusato. Una volta appresa la situazione, anche il Real Madrid ha preso le difese del giocatore transalpino ma senza successo. Nelle ultime ore, anche il presidente della FFF, Philippe Diallo, ha cercato di stemperare la situazione.
Mbappé, Diallo difende il giocatore francese: "Non voleva danneggiare nessuno"
Ancora non si placano gli animi tra Kylian Mbappé e la Cina. Nonostante le scuse da parte del giocatore francese, il paese asiatico non sembra sia disposto ad andargli incontro. Come ricordiamo, il classe '98 aveva definito Mao Zedong un "dittatore", senza nominarlo esplicitamente. Parole che hanno provocato grande indignazione nel "paese del Dragone". Troppo offensive per fare finta di niente e motivo per cui il 28 enne ha perso in un colpo la collaborazione con molti sponsor cinesi.
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Di fronte a questa protesta quasi unanime in Cina, Mbappé si è scusato, parlando di "commenti inopportuni" registrati durante la sua apparizione in un programma condotto dal suo compagno di nazionale Aurélien Tchouaméni e pubblicati a margine della cerimonia del Pallone d'Oro: "Credo che questa sia una controversia che non dovrebbe, almeno spero, durare " - ha aggiunto Diallo - Penso che Kylian abbia spiegato molto bene il contesto in cui sono stati fatti i suoi commenti. Si è scusato. Penso che ora dovremmo lasciar perdere, in modo che possa continuare la sua stagione nelle migliori condizioni possibili".
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