Knudsen gli parò un rigore. Nel finale, Dubovský si riprese il pallone.
Il pallone finì tra i piedi di Peter Dubovský quando alla Slovacchia restava ormai pochissimo tempo. Era il 31 agosto 1996, allo Svangaskarð di Toftir, e contro le Isole Faroe il punteggio era ancora sull’1-1. Il numero 10 sistemò il pallone per una punizione, calciò e batté Jens Martin Knudsen. Finì 2-1, con i primi tre punti slovacchi nelle qualificazioni al Mondiale di Francia ’98. Venerdì 2 ottobre le due Nazionali torneranno ad affrontarsi nell’arcipelago, questa volta a Tórshavn e in Nations League.
Sono passati trent’anni dall’ultima trasferta slovacca alle Faroe. La squadra di Vladimír Weiss arriva al Tórsvøllur con sei punti, conquistati contro Moldavia e Kazakistan. I padroni di casa, invece, hanno cominciato il torneo con due pareggi, entrambi per 1-1. L’ultima volta che la Slovacchia giocò da queste parti c’erano Jozef Jankech in panchina, Moravčík in campo e Dubovský con il numero 10.
Toftir, Knudsen e Dubovský
La Slovacchia partì bene. Ľubomír Moravčík segnò al 13’ e appena tre minuti più tardi arrivò anche l’occasione per raddoppiare. Sul dischetto andò Dubovský. Davanti a lui, Jens Martin Knudsen. Il portiere faroese respinse il rigore e tenne aperta una partita che sembrava già indirizzata. Sugli spalti dello Svangaskarð c’erano 1.445 spettatori.I due, oltretutto, si conoscevano già. Quattro anni prima, il 23 settembre 1992, si erano trovati uno di fronte all’altro a Košice nelle qualificazioni a USA ’94. La Cecoslovacchia vinse 4-0 e l’ultima rete, al 90’, la segnò proprio Dubovský su rigore. Knudsen era tra i pali anche quella sera. A Toftir, dagli undici metri, andò diversamente.
E quella parata pesò ancora di più nella ripresa. Al 60’ Jan Allan Müller trovò l’1-1 e la Slovacchia si ritrovò a ricominciare una partita che avrebbe potuto chiudere molto prima. Nel girone c’erano anche Spagna, Jugoslavia, Repubblica Ceca e Malta. Perdere punti alle Faroe alla prima giornata non era esattamente il modo migliore per cominciare il cammino verso Francia ’98; Poi arrivò un’altra palla ferma.
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Il numero 10 passato dal Bernabéu
Dubovský aveva 24 anni e giocava nel Real Oviedo. In Spagna era arrivato nel 1993, acquistato dal Real Madrid dopo gli anni allo Slovan Bratislava. Con i blancos aveva vinto la Liga 1994-95, poi nell’estate del 1995 si era trasferito nelle Asturie, dove sarebbe rimasto per cinque stagioni.Quella punizione alle Faroe fu una delle sue dodici reti con la Slovacchia: Meno di due mesi dopo, il 23 ottobre 1996, ritrovò ancora Knudsen nel 3-0 di Bratislava e segnò il gol che aprì la partita. Furono le uniche due sfide tra Slovacchia e Isole Faroe prima del nuovo incrocio arrivato con questa Nations League.
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Trent’anni dopo, a Tórshavn
Venerdì si giocherà al Tórsvøllur di Tórshavn. Weiss ha già avvertito i suoi su quello che potrebbero trovare: terreno duro, vento, pioggia e una partita destinata a chiedere parecchio sul piano fisico. Lo stadio, peraltro, il commissario tecnico lo conosce già per averci giocato in passato con lo Slovan Bratislava.La Slovacchia arriva con sei punti su sei. Nell’ultima partita ha battuto il Kazakistan 2-1 grazie al colpo di testa di Dávid Hancko all’82’, al termine di un’altra gara rimasta aperta fino alla fine. Le Faroe non hanno ancora perso in questa edizione della Nations League e hanno raccolto due pareggi nelle prime due giornate.
Ma per la Slovacchia il precedente da queste parti resta quello di Toftir: Moravčík segnò per primo. Müller pareggiò. Knudsen aveva già fermato Dubovský dal dischetto. Poi il numero 10 tornò sul pallone, questa volta per una punizione, e non sbagliò.
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