Fermin Lopez racconta al progetto "Formazione contro il bullismo" la sua storia, segnata da atti di bullismo ricevuti in età adolescenziale

Fermín López Barcellona

Il Barcellona si stringe attorno a Fermin Lopez: il giocatore riceve un'accoglienza calorosa al centro sportivo

Fermin Lopez, straordinario centrocampista del Barcelllona, ha fatto del "cadere e rialzarsi" un vero e proprio mantra. Non ha potuto prendere parte alla spedizione Mondiale a causa di un infortunio patito a ridosso delle convocazioni, ma il sogno infranto lo ha trasformato in voglia di rivalsa. Così come è stato vittima di bullismo in età adolescenziale, per via della propria statura, ma grazie alla famiglia, a La Masia e alla forza interiore è riuscito a prendersi tutto.

Il racconto di Fermin

Lo spagnolo offre la propria testimonianza al progetto Formazione contro il bullismo, promosso dalla fondazione ColaCao: "Sono stato deriso a causa della mia altezza e del mio fisico, che mi facevano sentire inferiore durante la mia fase formativa. È stata una fase complicata e sono riuscito a superarla grazie alla mia famiglia e alle persone che mi hanno amato. C'era sempre la battuta del "Fermín, il piccolino". All'inizio la trovi divertente e sembra che la battuta non ti colpisca perché non la prendi male, ma quando te la dicono molte volte sì...".
FC Barcelona v Real Madrid CF - LaLiga EA Sports

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BARCELONA, SPAIN - AUGUST 27: Fermin Lopez del Barcellona festeggia il gol del secondo della sua squadra durante la partita di LaLiga EA Sports 2026/27 tra FC Barcelona e Athletic Club allo Spotify Camp Nou il 27 agosto 2026 a Barcellona, Spagna. (Photo by Alex Caparros/Getty Images)

L'importanza della famiglia, posto sicuro in cui sfogarsi e sapere di non essere giudicato: "Avevo la mia famiglia, i miei genitori... che erano quelli con cui mi sfogavo di più. Mi hanno trasmesso più positività e mi hanno aiutato a invertire un po' quella brutta situazione che stavo vivendo. Mi hanno sempre salvato e si sono assicurati che non affondassi. Ho anche tratto forza da loro quando non avevo voglia di allenarmi".

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La seconda famiglia

Entrato nelle giovanili del Barcellona, Fermin Lopez ha trovato un ambiente armonioso ed educatori importanti nella sua crescita: "A La Masia, sia con gli educatori che con tutti i colleghi che avevo lì, mi sono sempre sentito molto amato. Mi hanno supportato molto in questo senso, e alla fine è stato un ambiente molto familiare per me e grazie a loro sono riuscito anche io a gestirlo. Mi hanno abbracciato quando ne avevo bisogno. Anche se ero lontano dalla mia famiglia, avevo loro, che sembrava avere un'altra famiglia vicina, per poter invertire quella situazione o quel brutto momento che stavo vivendo".

Real Madrid CF v FC Barcelona - LaLiga EA Sports
Fermin Lopez, autore del gol del momentaneo 1-1 nel Clasico - (Foto di David Ramos/Getty Images)

Infine, i ringraziamenti vanno a Lionel Messi e Andres Iniesta, in cui Fermin si è rispecchiato molto mentre viveva quei momenti duri: "Sono i miei riferimenti, principalmente per come erano calciatori e per quello che facevano in campo. Ma penso anche che abbiano avuto un'infanzia o un'adolescenza simile alla mia in termini di fisico. E in quei momenti un po' complicati, vedere due persone che sono state così straordinarie, le migliori al mondo, e che sono riuscite a invertire la situazione, mi ha fatto vedere specchiato in loro. Mi hanno fatto capire che essere piccoli non deve per forza farti sentire inferiore. Al contrario, puoi sviluppare altre qualità calcistiche che possono aiutarti: velocità nel prendere decisioni... Mi hanno aiutato a non dubitare mai di me stesso e a credere che potessi realizzare i miei sogni".

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