Victor Montagliani, presentato come il principale rivale di Gianni Infantino, difficilmente si candiderà alla presidenza della FIFA

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Nelle partite di scacchi più lunghe, a un certo punto l’avversario si ferma, guarda la scacchiera e capisce di non avere più pezzi con cui giocare. Sembra questo lo scenario che si sta delineando a Zurigo: Victor Montagliani, presentato come il principale rivale di Gianni Infantino, difficilmente si candiderà alla presidenza della FIFA e concentrerà le energie sul suo ruolo alla guida della CONCACAF.

Montagliani si tira indietro, Infantino cresce nei sondaggi

Considerato da molti il candidato più probabile per sfidare Infantino, il dirigente canadese ora difficilmente si candiderà per il vertice mondiale, secondo quanto riportato dal Guardian e dalla BBC. Una scelta che ricalca quella di Aleksander Ceferin, anche lui in cerca di un rinnovo alla UEFA, e anche questo avvantaggia indirettamente Infantino. Nonostante la forte opposizione degli organi di governo del calcio europeo e nordamericano, Gianni Infantino sembra aver rafforzato la propria posizione nelle ultime settimane con molti viaggi per assicurarsi il sostegno delle varie federazioni: potrebbe essere rieletto senza opposizione alle elezioni di marzo 2027, nonostante le difficoltà dopo il fallimento del suo progetto imprenditoriale commerciale per privatizzare i Mondiali.
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L’AFC si spacca, Al Khalifa si fa da parte

Il fronte più instabile al momento è l’Asia, dove l’AFC appare più divisa che mai. La confederazione si è schierata subito contro Infantino e la sua proposta di creazione di una società esterna che potesse gestire il Mondiale, ma diverse federazioni nazionali hanno poi preso una posizione a favore del presidente Infantino. Lo sceicco Salman bin Ibrahim Al Khalifa, presidente dell’AFC, era indicato come potenziale sfidante ma non si ricandiderà. Senza un rivale appoggiato da CONCACAF, AFC e UEFA, è difficile immaginare che Infantino possa essere spodestato nei prossimi mesi.

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EAST RUTHERFORD, NEW JERSEY - 19 LUGLIO: Il Presidente della FIFA Gianni Infantino tiene in mano il trofeo al fischio finale dopo la partita finale della Coppa del Mondo FIFA 2026 tra Spagna e Argentina al New York New Jersey Stadium il 19 luglio 2026 a East Rutherford, nel New Jersey. (Foto di Chris Brunskill/Fantasista/Getty Images)

Il 18 novembre è il termine ultimo per le candidature

Con il ritiro di Montagliani ormai piuttosto definito, gli oppositori dovranno trovare una nuova figura, ma il tempo stringe: le candidature vanno presentate entro il 18 novembre e l'opposizione sta accumulando rifiuti. Nasser al-Khelaïfi, un tempo considerato possibile candidato, difficilmente si presenterà: il qatariano resta concentrato sul PSG e sull’EFC, la Federazione Europea dei Club. Un’altra speranza, per il fronte anti-Infantino, che si spegne.

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