Le dichiarazioni dell'ex centrocampista dell'Atlético Madrid
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Tra i diversi calciatori che hanno militato in campionati europei che oggi giocano in Brasile con la maglia del Flamengo figura anche Saul. Negli ultimi anni, infatti, diversi giocatori hanno deciso di iniziare la loro nuova esperienza calcistica in Sudamerica con la squadra che proviene da Rio de Janeiro. Da alcuni mesi, però, il già menzionato ex centrocampista di Atlético Madrid, club del quale è prodotto del settore giovanile, e del Chelsea sta attraversando un periodo coi rossoneri brasiliani nel quale sta vedendo il campo poche volte. Di recente, infatti, lo spagnolo è tornato titolare quasi quattro mesi dopo l'ultima volte e, dopo la partita, ha rilasciato dichiarazioni riguardanti questi ultimi mesi col club Campione del Sudamerica.
Flamengo, Saul: "Non giocare è brutto"
Nel match del 20 settembre valevole per la giornata numero 28 del Brasileirao Betano, vale a dire la massima competizione brasiliana, il Flamengo allenato da Leonardo Jardim ha vinto 2-1 in casa contro il Red Bull Bragantino grazie ai gol di Guillermo Varela e Pedro Guilherme. Tra i rossoneri scesi in campo dal primo minuto di gioco figurava anche Saul. Il classe 1994 ha giocato tutto l'incontro e, inoltre, non partiva titolare da quasi quattro mesi. L'ultima volta risale all'ultima partita della fase a gironi della Copa Libertadores, quando il Flamengo ha affrontato i peruviani del Cusco battendoli 3-0.
Da quel giorno, lo spagnolo ha iniziato a vedere il campo con meno frequenza. Basti pensare che, nelle ultime dieci partite del Mengao, Saul è stato impiegato soltanto per 138 minuti. Dopo il match contro il Bragantino, il centrocampista ha rilasciato delle dichiarazioni su questo momento che sta attraversando. Le sue parole riportate da Mundo Deportivo: "Tutti vogliono giocare. Se qualcuno non gioca, deve cercare opportunità altrove. Ero nervoso e volevo dimostrare a tutti che possono contare su di me. Mi alleno sempre per farmi trovare pronto. Non giocare è brutto ed è dura, ma quando l'allenatore non si fida di te... Si deve sempre lavorare. Oggi ho giocato ed abbiamo ottenuto tre punti importanti".
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