Il Chelsea di Xabi Alonso fa già discutere: troppi gol subiti e una classifica che non sorride

ll nuovo Chelsea di Xabi Alonso è ancora un cantiere aperto. Arrivato ufficialmente sulla panchina dei Blues in estate, dopo l’esperienza al Real Madrid, il tecnico spagnolo ha iniziato la sua avventura a Stamford Bridge con l’obiettivo di riportare stabilità in un club reduce da una stagione estremamente complicata.

Il progetto Xabi Alonso

Le prime settimane avevano regalato sensazioni positive. Le vittorie contro Fulham e Brighton avevano mostrato un Chelsea offensivo, aggressivo e capace di creare molto. Poi, però, sono arrivati i primi campanelli d’allarme. La sconfitta contro l’Arsenal in Premier League ha evidenziato soprattutto i problemi in mezzo al campo, mentre il pesante 3-0 subito contro il Brentford ha confermato una preoccupante mancanza di continuità nell’arco dei novanta minuti. Lo stesso Alonso non ha cercato alibi dopo il ko contro le Bees, sottolineando come in Premier League non sia sufficiente giocare bene soltanto per una parte della partita. Il problema principale sembra essere proprio l’equilibrio.
MADRID, SPAGNA - 4 GENNAIO: Xabi Alonso, allenatore del Real Madrid, osserva il campo prima della partita di LaLiga EA Sports tra Real Madrid CF e Real Betis Balompié allo stadio Santiago Bernabéu, il 4 gennaio 2026 a Madrid, Spagna. (Foto di Florencia Tan Jun/Getty Images)

A Stamford Bridge è già tempo di risposte

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LONDRA, INGHILTERRA - 5 SETTEMBRE: Veduta generale dell'interno dello stadio prima della partita della Barclays Women's Super League 2026/27 tra Chelsea FC e Aston Villa FC a Stamford Bridge, il 5 settembre 2026 a Londra, Inghilterra. (Foto di Alex Burstow/Getty Images)

Il Chelsea attacca con tanti uomini e prova ad accelerare rapidamente una volta recuperato il pallone, ma spesso lascia troppo spazio agli avversari. La partenza di Enzo Fernández, passato al Manchester City nell’ultimo giorno di mercato, ha inoltre lasciato un vuoto importante in un centrocampo già condizionato dai problemi fisici di Moisés Caicedo. Alonso, però, non sembra intenzionato a stravolgere il proprio progetto. Lo spagnolo aveva spiegato che al suo arrivo il Chelsea non aveva bisogno di una rivoluzione completa, ma piuttosto di un “aggiornamento”. Il lavoro è quindi rivolto alla costruzione di una squadra più organizzata e soprattutto capace di mantenere intensità e concentrazione per tutta la partita.

Il talento offensivo non manca e giocatori come Cole Palmer, João Pedro e Morgan Rogers possono garantire qualità e gol. È dietro e soprattutto nella gestione delle transizioni che Alonso dovrà trovare rapidamente delle soluzioni. Dopo un’estate di entusiasmo, insomma, è arrivato il primo vero momento delicato. Il progetto Xabi Alonso è appena cominciato, ma a Stamford Bridge è già tempo di trovare risposte.

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