"Non sono orgoglioso di quel gesto": così Zinedine Zidane è tornato a parlare - a venti anni di distanza - della testata data a Marco Materazzi.
Zidane dice no, la Francia dice sì: la Nazionale "sfila" a Clairefontaine
Alla vigilia di Francia-Italia, Zidane è tornato a parlare dell'episodio che lo ha visto protagonista, insieme a Marco Materazzi, nella finale del Mondiale 2006. Il neo allenatore dei Bleus ha raccontato in conferenza stampa di non essere orgoglioso di quanto accaduto.
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Francia-Italia è ancora Zidane-Materazzi
Un minuto di follia. Le provocazioni di Materazzi, la partita che non stava seguendo i binari previsti, e uno Zinedine Zidane che non ci ha visto più. Quella testata data all'ex difensore dell'Inter, oltre a compromettere la partita della Francia, ha infatti macchiato uno dei palmares più prestigiosi della storia del calcio.
Sono passati ormai più di 20 anni, ma la testata data da Zidane a Materazzi nella finale del Mondiale del 2006 continua a far discutere. Ora Zidane - dopo i successi conquistati con il Real Madrid - allena la nazionale francese. In occasione della Nations League la sua Francia sfiderà proprio la nuova Italia di Roberto Mancini. Nella conferenza alla vigilia del match contro gli azzurri, tra le varie domande, ovviamente non sono mancate quelle su quel famoso episodio. E "Zizou" non si è tirato indietro: l'ex centrocampista ha raccontato quanto non sia felice di quel gesto, ma allo stesso tempo di non avere rimpianti.
Alla domanda sul rapporto tra lui e l'ex difensore della nazionale italiana, Zidane ha risposto: "No, non ho più parlato con Materazzi da quel giorno". Il tecnico ha poi aggiunto: "Non ho rimpianti perché fa parte della mia carriera, ma non sono orgoglioso di quello che è successo". L'ex centrocampista della Juventus ha poi sottolineato quanto alcuni incidenti, a volte, facciano parte dei percorsi di vita. "L'ho già detto e lo ripeto oggi: fa parte del percorso. Non si possono fare solo grandi cose". Il CT della Francia ha poi concluso: "Penso che tutti noi, nella vita, non abbiamo fatto solo cose buone".
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