L'avvio del tecnico spagnolo sulla panchina del Fulham ha portato zero punti e tre sconfitte. La panchina comincia già a scricchiolare?
Tre partite, tre sconfitte, zero punti. L’avventura di Álvaro Arbeloa sulla panchina del Fulham è cominciata nel modo più complicato possibile. Il tecnico spagnolo, arrivato in estate per raccogliere l’eredità di Marco Silva, si trova già a dover gestire le prime tensioni di una stagione che prometteva una nuova identità ai Cottagers.
Arbeloa: inizio terribile, zero punti su tre partite
Il calendario non ha certamente aiutato: sconfitta per 3-2 contro il Chelsea, ko per 1-0 sul campo del Sunderland e, infine, il doloroso 2-3 casalingo contro il Crystal Palace. Proprio l’ultimo derby ha lasciato le ferite più profonde. Il Fulham è passato due volte in vantaggio, ha creato numerose occasioni, ma si è fatto rimontare, uscendo da Craven Cottage tra i fischi di una parte dei tifosi. Il problema, per ora, non sembra essere soltanto la produzione offensiva. La squadra di Arbeloa ha segnato quattro reti in tre gare, ma ne ha subite sette. La filosofia coraggiosa dell’ex difensore del Real Madrid deve ancora trovare un equilibrio: il Fulham attacca, prova a imporre il proprio gioco, ma concede troppo quando perde il pallone e fatica a proteggere il risultato.
All'orizzonte Liverpool e Manchester United
Arbeloa chiede pazienza e continua a credere nel lavoro dei suoi giocatori. Tuttavia, la Premier League non concede molto tempo per gli esperimenti. All’orizzonte ci sono Liverpool e Manchester United, due appuntamenti che potrebbero rendere ancora più pesante una classifica già preoccupante. Tre giornate non bastano per giudicare un progetto, ma sono sufficienti per accendere un campanello d’allarme. Il Fulham ha bisogno di trasformare le buone intenzioni in punti. E Arbeloa, prima ancora di convincere con le idee, deve cominciare a vincere.
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