Il Fulham di Arbeloa deve per forza fare punti in quel di Anfield Road, per l'ex Real Madrid la panchina è già a rischio?
Tre partite, tre sconfitte e zero punti. L’avventura di Álvaro Arbeloa sulla panchina del Fulham è iniziata nel peggiore dei modi e, nonostante la stagione sia appena cominciata, intorno al tecnico spagnolo iniziano già a moltiplicarsi le domande sul suo futuro. Nel catino di Anfield Road al Fulham serve un risultato positivo, a tutti i costi.
Fulham: servono punti in quel di Anfield Road
Dopo i ko contro Sunderland, Chelsea e Crystal Palace, i Cottagers sono ancora fermi a quota zero. A preoccupare non sono soltanto i risultati, ma soprattutto una fase difensiva che ha già incassato sette reti in tre giornate. Qualche mugugno è arrivato anche da Craven Cottage dopo l’ultimo 3-2 contro il Palace. Adesso arriva probabilmente l’avversario peggiore possibile: il Liverpool ad Anfield. Una nuova sconfitta porterebbe Arbeloa a quattro ko consecutivi in Premier League e aumenterebbe inevitabilmente la pressione. Anche il mercato degli allenatori esonerati lo indica già tra i tecnici maggiormente a rischio.
L'irriverenza della Premier League
Parlare di ultimatum ufficiale sarebbe prematuro: non risultano conferme che la dirigenza abbia deciso di esonerarlo in caso di sconfitta contro il Liverpool. Ma il calendario non aiuta: dopo Anfield arriverà anche il Manchester United in campionato. Arbeloa continua a difendere le proprie idee e chiede tempo. Il problema è che nel calcio il tempo dipende soprattutto dai risultati. E una quarta sconfitta consecutiva potrebbe trasformare molto rapidamente una partenza complicata in una vera crisi. Dopo l'addio di Marco Silva la dirigenza del club di Londra Ovest aveva deciso di affidare la panchina all'ex Real Madrid, la classifica per ora non ha ripagato. Ma attenzione perché la Premier League è un campionato irriverente, e anche in quel di Anfield Road potrebbero esserci sorprese e il Fulham ha l'obbligo morale di provare a trovare i primi punti di questa stagione proprio in uno degli stadi più complicati di Inghilterra.© RIPRODUZIONE RISERVATA