La storia della maglia del Rayo Vallecano e di quella fascia diagonale diventata il simbolo dei franjirrojos

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Rayo Vallecano, ecco l'esultanza dei giocatori dopo la vittoria nel derby madrileño

Nella serata di sabato 12 settembre, il Rayo Vallecano farà visita al Real Madrid. Un derby che non solo mette a confronto le due facce del calcio madrileno, ma che offre anche l'occasione di ricordare le origini di quello che è forse il simbolo più immediato del club di Vallecas: quella banda rossa che attraversa la maglia in diagonale e che arriva da molto lontano, addirittura al di là dell'oceano. Una storia che porta fino a Buenos Aires, sulle rive del Rio de la Plata, e un legame, quello con il River Plate, cucito sulla casacca del Rayo da più di settant'anni.

Un Rayo ancora tutto bianco

Rayo Vallecano River Plate
Una tifosa del Rayo Vallecano alla finestra mentre segue la finale della UEFA Conference League 2026 contro il Crystal Palace, disputata allo stadio di Vallecas il 27 maggio 2026. (Foto di Florencia Tan Jun/Getty Images)
Rayo Vallecano River Plate

Quando il Rayo Vallecano venne fondato, nel 1924, la sua maglia era tutta bianca. Sarebbe stato così fino alla fine degli anni Quaranta, quando il club cercò una collaborazione con l'Atletico Madrid in un momento di ristrettezze economiche. L'Atletico mise a disposizione alcuni suoi giocatori, in cambio chiese al Rayo di abbandonare la sua divisa immacolata, troppo simile a quella del Real Madrid, e di introdurre un elemento rosso. Fu lì che comparve la fascia diagonale sul petto.

Era il 1948: l'accordo sarebbe dovuto valere un anno soltanto, ma quel dettaglio, venuto da tanto lontano, rimase per sempre.

La fascia rossa del River

La scelta non fu casuale. I dirigenti del Rayo guardavano con ammirazione a un club del Nuovo Mondo, che aveva come segno distintivo una banda rossa diagonale: il River Plate. Già dal debutto come divisa ufficiale nel 1905, infatti, quella fascia, la franja, era diventata parte della sua identità. Era deciso: l'elemento rosso da inserire in base agli accordi con i Colchoneros sarebbe stato proprio quello.

C'era il rosso dell'Atletico, ma anche la disposizione diagonale che tanto ricordava il River, in un incontro che viene riconosciuto anche da LaLiga stessa. Fu così che, dalla stagione 1949-50, i giocatori del Rayo Vallecano presero il soprannome di franjirrojos, che li accompagna ancora oggi. E, con il tempo, l'omaggio a uno dei più grandi nomi del calcio sudamericano sarebbe diventato molto più che una questione estetica.

Rayo Vallecano e River Plate: da somiglianza a legame

Rayo Vallecano River Plate
I tifosi del River Plate espongono un bandierone durante la partita di ritorno dei quarti di finale della Copa CONMEBOL Libertadores 2024 tra River Plate e Colo Colo all'Estadio Más Monumental Antonio Vespucio Liberti il ​​24 settembre 2024 a Buenos Aires. (Foto di Marcelo Endelli/Getty Images)

Pochi anni dopo, venne il momento di una visita a Madrid per il club argentino. I dirigenti rayisti accolsero la delegazione del River consegnando loro una foto della propria squadra con la nuova divisa, firmata dai giocatori. Gli argentini vollero ringraziarli con un regalo: due serie di maglie del River, che sarebbero state poi destinate alle categorie giovanili del Rayo.

Da allora, la franja smise di essere un semplice elemento per personalizzare una maglia bianca e divenne un simbolo. E ancora oggi quel simbolo racconta le scelte concrete necessarie a sopravvivere nei momenti difficili del dopoguerra, ma anche come dall'ammirazione sincera possa nascere un'amicizia destinata a resistere negli anni.

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