Il nervosismo dell'attaccante nasce soprattutto dal momento scelto per le domande
Brema, l'impressionante serpentone del corteo della promozione del Werder
Una sconfitta difficile da digerire e nessuna voglia di parlare della Nazionale. Niclas Fullkrug non ha preso bene le domande ricevute al termine di Werder Brema-Stoccarda, gara persa 1-0 dalla sua squadra. L'attaccante tedesco, reduce da sette partite consecutive a segno, è stato avvicinato da un giornalista della ZDF che gli ha chiesto della convocazione ricevuta da Klopp per i prossimi impegni di Nations League. La risposta è stata immediata: "Un po' di rispetto". Fullkrug ha ricordato di aver appena perso una partita e di avere ben altri pensieri per la testa. Ma il botta e risposta non è finito lì. Le domande sono proseguite, fino a quando il centravanti ha deciso di interrompere tutto e andarsene.
"Un po' di rispetto": Fullkrug non ci sta
Il nervosismo dell'attaccante nasce soprattutto dal momento scelto per le domande. Il Werder Brema aveva appena incassato una sconfitta per 1-0 contro lo Stoccarda, nonostante una prestazione che lo stesso Fullkrug ha giudicato positiva. Il centravanti non voleva parlare della Nazionale e lo ha ribadito più volte: "Anche questo non mi interessa in questo momento. Non voglio essere scortese, ma abbiamo appena perso una partita per 1-0 contro lo Stoccarda, nonostante abbiamo fatto una buona partita". Il giornalista ha provato a insistere, chiedendogli anche del significato della convocazione arrivata dopo oltre un anno di assenza.
Ma non era il momento giusto. Fullkrug ha spiegato di non voler pensare a quello che lo aspetta la settimana successiva, concentrato soltanto sulla delusione per il risultato. Poi è arrivata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il reporter ha provato a introdurre una dichiarazione di Jurgen Klopp, ma l'attaccante lo ha fermato: «No, grazie, ciao». Ha posato il microfono sul tavolo, ha stretto la mano al giornalista e si è allontanato. Una scena che ha fatto rapidamente il giro del web. Per Fullkrug, almeno in quel momento, la Nazionale poteva aspettare. Prima c'era da smaltire la rabbia per la sconfitta.
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