Jurgen Klopp, nominato CT della Germania, ha ammesso quanto tanto bisognerà fare per raggiungere il livello delle avversarie
Klopp perde l'anello nuziale in campo dopo la vittoria sul Newcastle: il cameraman salva la situazione
Dal Mondiale vinto in Brasile nel 2014, la Germania ha collezionato soltanto figuracce e delusioni. Ultima, l'eliminazione incredibile ai sedicesimi della Coppa del Mondo contro il Paraguay, costata la panchina a Julian Nagelsmann. Per ripartire e cancellare definitivamente anni bui per il calcio tedesco, la Federazione teutonica ha deciso di affidare l'intero progetto a un signore della panchina come Jurgen Klopp.
Convinzione dei propri mezzi
Presentato in conferenza stampa questa mattina, l'ex tecnico di Borussia Dortmund e Liverpool, nonché Brand Ambassador globale di Red Bull, ha subito toccato con mano la realtà dei fatti: "Se chiedete a qualcuno in Germania se siamo forti quanto la Francia e vi rispondono di no, non è vero. La domanda dovrebbe essere: "Abbiamo giocatori come Dembélé, Mbappé, Doué, Barcola?" La risposta è no. Eppure siamo ancora in grado di batterli".
"Non bisogna guardare alla Francia, alla Spagna o all'Argentina, ma a noi stessi e a come giochiamo. Oggi non siamo i numeri al mondo e ci sono undici Nazionali messe meglio di noi nel ranking, ma dobbiamo rendere possibili le vittorie contro queste squadre. E possiamo farlo giocando a calcio". Con queste parole, Klopp ha suonato la carica e ha già conquistato i cuori dei pochi scettici. Adesso, però, le parole dovranno essere seguite da una mentalità, unità d'intenti e un gioco completamenti ribaltati rispetto a quanto visto nell'ultimo decennio.
Caricamento post Instagram...
Ribaltare la tendenza negativa
La maledizione dei campioni del mondo in carica si è abbattuta anche sulla Germania. Infatti, subito dopo la quarta stella conquistata al Maracana nel 2014, la Mannschaft non ha più raggiunto una finale di un grande torneo. Il risultato migliore è stato la semifinale a Euro 2016, persa contro la Francia padrona di casa. I Mondiali 2018 e 2022 sono stati due fotocopie: in entrambi la Nazionale tedesca, prima di Low e poi di Flick, è stata eliminata ai gironi, senza colpo ferire. Agli Europei le cose non vanno meglio. Uscita agli ottavi contro l'Inghilterra a Wembley a Euro 2020 e dolorosa sconfitta casalinga ai quarti contro la Spagna a Euro 2024. L'ultima Coppa del Mondo, iniziata con un nuovo corso targato Nagelsmann e con tanta attesa, si è rivelato l'ennesimo flop del decennio. Tocca a Klopp, mago nel resuscitare ambienti depressi e a bocca asciutta da tempo immemore, come fatto a Dortmund e a Liverpool, instillare una nuova dottrina di calcio.© RIPRODUZIONE RISERVATA