La maglia e la fascia da capitano del Barcelllona, che Messi donò al Museo del calcio di Parigi, sono state rubate in occasione degli scontri
La guerriglia urbana scatenatasi a Parigi sabato 17 ottobre, per protestare originariamente contro il carovita, si è trasformata in una distruzione di catene internazionali e piccole attività, deturpando il cuore della capitale francese. Come se non bastasse, tra le miriadi di oggetti trafugati nella confusione, appaiono anche una maglia e una fascia da capitano del Barcellona, firmate personalmente da Leo Messi e donate al Museo del calcio parigino quando si trasferì al PSG nel 2021.
Il bottino
Come riporta TyC Sports, nel marasma generale che ha colpito Parigi, diversi uomini incappucciati ne hanno approfittato per svaligiare il Museo del calcio, un negozio di articoli e collezioni sportive, in cui erano custoditi due cimeli della carriera di Lionel Messi al Barcellona: l'iconica maglia numero 10 e la fascia da capitando indossata in campo, entrambi autografati.
Due pezzi da collezione che lo stesso Messi donò al Museo e alla capitale francese quando firmò per il PSG nel 2021, dopo 17 anni trascorsi in Catalogna. Il video, andato immediatamente virale sui social, ritrae diverse persone con il bottino in mano e ha suscitato un'orda di indignazione generale.
E il prezzo?
Risalire agli autori del gesto, prontamente incappucciatisi, non sarà semplice, così come recuperare le due cornici preziose. Il prezzo, infatti, potrebbe aggirarsi sui 500.000 euro, considerando la portata che Messi ha avuto al Barcellona, diventandone nel corso degli anni miglior marcatore, primatista per presenze, giocatore più titolato e una vera e propria leggenda globale.
In passato, l'argentino aveva messo all'asta le casacche indossate durante il trionfale Mondiale in Qatar del 2022, culminato con la vittoria ai rigori contro la Francia. In quell'occasione, furono 7.8 milioni di dollari i soldi spesi, o investiti, per procurarsi sei maglie che sono già passate alla storia del calcio. Dunque, quantificare con esattezza il bottino non è un compito semplice, ma la speranza è che chi ha commesso il gesto venga rintracciato, punito e che riconsegni la refurtiva.
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