Dopo il pesante ko contro la Lazio, le parole di Bremer accendono il dibattito: Gianluigi Buffon invita a partire da sé stessi, ricordando anche le proprie esperienze
Guler (quasi) come Messi: che gol contro il Siviglia
La sconfitta contro la Lazio non ha lasciato ferite in casa Juventus, ma vere e proprie voragini, facendo emergere tensioni e interrogativi sulla personalità del gruppo. Nel dibattito è intervenuto anche Gianluigi Buffon, che comprende la frustrazione di Gleison Bremer, ma sottolinea il concetto di 'assumersi le proprie responsabilità'.
Il messaggio di Buffon: "Capisco Bremer, ma bisogna mettersi in discussione per primo"
Il richiamo attribuito a Gianluigi Buffon, rilasciato alla Gazzetta dello Sport, si concentra su un principio fondamentale: anche quando le critiche alla squadra sono comprensibili, ogni calciatore deve interrogarsi prima sul proprio contributo. Il leggendario portiere della Vecchia Signora ha infatti spiegato: "In quel momento doveva parlare il capitano e ha fatto bene. Ne comprendo lo sfogo, ma quando si parla devi essere sempre nella posizione di quello che dà di più, e che si può permettere certe stoccate. Devi metterti in discussione per primo", ha sottolineato Buffon, con un invito chiaro e conciso sul non limitarsi a individuare le mancanze degli altri, ma a riconoscere i propri errori e le proprie responsabilità.
Buffon fa poi riferimento ad una frase forte nello sfogo di Bremer come "Io non posso prendere in braccio tutti", alla quale l'ex portiere risponde in maniera netta: "Anche io a volte avevo bisogno di essere preso in braccio!". Anche i leader, perciò, possono attraversare momenti in cui hanno bisogno dell'aiuto dei compagni, ciò che è alla base di una qualsiasi squadra, e Buffon vuole introdurre esattamente questo tipo di riflessione, attraverso l'esperienza personale.
Lo sfogo di Bremer e Spalletti nel post Lazio
Il pesante 3-0 subito contro la Lazio ha alimentato le polemiche attorno alla squadra bianconera e, al termine della partita, Gleison Bremer ha deciso di esprimere apertamente la propria insoddisfazione per il risultato, ma anche per l'atteggiamento di alcuni compagni: "Io non posso prendere in braccio tutti, c'è chi ha più carattere, chi meno, chi sente i fischi e magari ha paura, nascondendosi", aveva dichiarato a Sky Sport dopo il ko, con parole dirette e pronunciate in un momento estremamente delicato, portando alla replica diretta di Luciano Spalletti nella conferenza stampa post-gara.Caricamento post Instagram...
© RIPRODUZIONE RISERVATA