Lo storico allenatore celebra l'incredibile impresa della sua nazionale nel post partita, capace di superare i favoriti grazie a una difesa eroica
Paraguay agli ottavi! La reazione dei tifosi ad Asunción al rigore decisivo
Gustavo Alfaro ha preso la guida del Paraguay nel 2024, dopo le esperienze con Ecuador e Costa Rica. Il tecnico, 63 anni e 669 panchine alle spalle, ha costruito un percorso solido da 11 vittorie, 7 pareggi e appena 5 sconfitte, culminato nell'impresa ai Mondiali 2026. Nella conferenza stampa post partita ha celebrato i suoi ragazzi con parole storiche: "Sono entrati 26 guerrieri e ne sono usciti diventati leggenda".
Paraguay, un successo storico che Alfaro definisce così: "Resistere è la nostra identità"
La partita del Paraguay è stata un manifesto di totale sacrificio. L'1-1 finale è il risultato di una logorante battaglia di nervi, vinta poi ai calci di rigore.
Un match estenuante per il tecnico, che non ha mai smesso di credere nella squadra. Queste le sue dichiarazioni in sala stampa: "Resistere fa parte della nostra carta d'identità. Questi ragazzi sono pronti a dare il cuore. Quelli che avevamo di fronte si sono formati nelle migliori accademie d'Europa; noi rappresentiamo le strisce della nostra maglia, fatte della terra rossa da cui proveniamo. L'ho vissuta con intensità: sapevamo di affrontare una delle favorite".
La tattica e il cuore che hanno ingabbiato i tedeschi
Il capolavoro tattico ha disinnescato la Germania. I giocatori hanno capito le necessità del match, compiendo un logorio enorme per non concedere spazi. Alfaro ha analizzato così la sfida: "Soffriamo per i nostri limiti, magari avessimo più strumenti. Le condizioni erano esigenti: la temperatura era alta e lo sforzo costante per rientrare ci toglieva le energie per attaccare".Caricamento post Instagram...
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