Il calciatore deve sottoporsi ad una operazione chirurgica per risolvere un problema legato ad una aritmia.
Napoli, è "McFratm" mania: tifoso pazzo di McTominay si tatua il suo soprannome
Il rientro di McTominay potrebbe essere più lungo e complesso di quanto ci si aspettava e si sperava. Lo ha detto il dottor Pappone che opererà il giocatore scozzese nei prossimi giorni.
McTominay dovrà restare fermo fino alla pausa per le Nazionali a causa di un’aritmia. Lo scozzese si opererà per risolvere il problema, emerso già in estate con la sua Scozia al Mondiale ❌
— Cronache di spogliatoio (@CronacheTweet) September 2, 2026
L’intervista integrale è sull’edizione odierna del Corriere della Sera 🗞️… pic.twitter.com/Go2hkmOtDn
Il dottor Pappone parla di McTominay: "Sarà fuori almeno otto settimane"
Scott McTominay si opera. Il centrocampista del Napoli, infatti, ha scoperto, grazie agli esami medici, di soffrire di una aritmia benigna. Il problema riguarda il ritmo cardiaco e, per correggerlo, si è deciso di procedere con un intervento di ablazione attraverso la tecnica PFA, acronimo di Pulsed Field Ablation. Questa è una procedura specifica per questo genere di casi e nel caso del calciatore si è deciso di procedere con l'operazione per permettergli di riprendere l'attività agonistica. L'operazione sarà eseguita dal dottor Pappone, primario di Cardiologia del Policlinico San Donato di Milano, e si terrà nei prossimi giorni.
McTominay, quindi, dovrà fermarsi per alcuni giorni, anche se non si sa di preciso quanto tempo starà lontano dai campi e per quanto Allegri dovrà fare a meno di lui. Oggi, però, ai microfoni di radio KissKiss il dottor Pappone ha voluto chiarire che non sarà esattamente una passeggiata: "Non è una passeggiata. L’intervento di un atleta è diverso da quello di una persona normale e il motivo è legato agli standard richiesti a un atleta professionista. Dopo l’ablazione non basta verificare il ritorno al normale ritmo cardiaco, ma accertare soprattutto l’assenza di nuovi episodi di fibrillazione atriale. L'atleta, inoltre, non deve avere la necessità di assumere farmaci antiaritmici o di una terapia anticoagulante".
In definitiva: ci sono degli step ben precisi da seguire, soprattutto per la sicurezza del calciatore. E il giocatore dovrà superare alcuni esami per accertare la sua idoneità, anche questa necessaria per tornare a giocare. Secondo il primario, quindi, per rivedere lo scozzese in campo "bisogna attendere 8 settimane" e verificare che altri episodi di aritmia non si verifichino.
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