Oltre duecento milioni in positivo, il nuovo percorso dei parigini funziona e anche le casse finalmente trovano respiro dopo anni

Lens

La festa del Lens: battuto il PSG e conquista la sua prima Supercoppa francese

Il Paris Saint-Germain ha chiuso un mercato estivo destinato a entrare nella storia del club. La sessione 2026 ha segnato infatti una svolta nella politica economica del club parigino: il PSG ha realizzato circa 370 milioni di euro di incassi dalle cessioni, considerando anche i bonus, a fronte di una spesa per gli acquisti che si aggira intorno ai 160 milioni. Un saldo potenziale superiore ai 200 milioni di euro.

Il PSG fa scuola, occhi al budget e spese ben precise

Il dato più impressionante arriva soprattutto dalle partenze. La cessione di Bradley Barcola al Liverpool rappresenta l'operazione simbolo: circa 116 milioni di euro di parte fissa, con altri 24 milioni legati ai bonus, per un totale potenziale di 140 milioni. È la vendita più importante nella storia del PSG e una delle più alte mai realizzate da un club francese.

2026 French Open - Day Nine

Alle spalle di Barcola ci sono altre operazioni pesanti. Gonçalo Ramos è passato al Milan per circa 74 milioni, mentre Randal Kolo Muani è stato ceduto alla Juventus per circa 41,2 milioni. Lee Kang-in ha invece salutato Parigi per trasferirsi all'Atletico Madrid per una cifra intorno ai 35-40 milioni. A queste operazioni si aggiungono altre cessioni minori, che hanno contribuito a portare il totale oltre quota 200 milioni già prima delle due grandi operazioni finali. A completare il quadro ci sono poi altre partenze che, considerando tutte le componenti variabili, spingono il totale delle entrate verso la soglia record dei 370 milioni.

Khvicha Kvaratskhelia, PSG Kroos
SALISBURGO, AUSTRIA - 12 AGOSTO: Khvicha Kvaratskhelia del Paris Saint-Germain osserva la partita di Supercoppa UEFA 2026 tra Paris Saint-Germain e Aston Villa allo Stadion Salzburg il 12 agosto 2026 a Salisburgo, Austria. (Foto di Alexander Hassenstein/Getty Images)

Sul fronte degli acquisti, invece, il PSG ha mantenuto una strategia decisamente più controllata. Le principali operazioni hanno riguardato Maghnes Akliouche, arrivato dal Monaco per circa 53 milioni considerando i bonus, Mika Godts dall'Ajax per circa 55 milioni, Ferran Torres dal Barcellona per circa 50 milioni e Lucas Digne per circa 7 milioni. A queste si aggiungono altre operazioni, tra cui Alessandro Longoni, portando la spesa complessiva nella zona dei 160 milioni secondo le stime circolate sul mercato.

C'è un precedente di positività, ma la differenza è abissale

Il risultato è un PSG che, invece di spendere cifre enormi per acquistare stelle affermate, ha trasformato il proprio patrimonio tecnico in una straordinaria fonte di ricavi. Una svolta coerente con il progetto avviato negli ultimi anni, orientato maggiormente sui giovani e sulla valorizzazione della rosa.

Va però fatta una precisazione storica: non è la prima volta dall'arrivo di Qatar Sports Investments che il PSG chiude una sessione con un saldo positivo, perché nell'estate 2019 il club registrò già un attivo di circa 11 milioni. La differenza rispetto ad allora, però, è enorme: il mercato 2026 porta il PSG verso un attivo potenziale di oltre 200 milioni di euro, una cifra senza precedenti per il club nell'era QSI.

Dopo anni caratterizzati da investimenti faraonici, il PSG sembra dunque aver cambiato definitivamente pelle. Parigi continua a comprare, ma adesso sa soprattutto vendere. E il mercato estivo 2026 potrebbe rappresentare il manifesto più evidente della nuova filosofia del club.

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