La neopromossa ha un allenatore abbastanza "eclettico", tra un sorso e l'altro la giornata passa così nella casa dei biancoblu
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Nel calcio inglese si parla spesso di tattica, preparazione atletica, mercato e pressione. Ma questa volta a catturare l’attenzione è stata un’abitudine decisamente più curiosa di Gary O'Neil, allenatore dell’Ipswich Town. Il tecnico inglese ha infatti raccontato alla BBC di avere una passione davvero particolare per il tè: ne beve tra le 15 e le 20 tazze al giorno.
O'Neil e quel segreto che ha portato l'Ipswich in Premier League
Una quantità che, già di per sé, sorprende. Ma O'Neil ha aggiunto un dettaglio: rigorosamente senza zucchero: "Bevo da qualche parte tra le 15 e le 20 tazze di tè al giorno. Niente zucchero! Non posso bere 20 tè e aggiungere anche lo zucchero. Sarebbe un male per me", ha spiegato con una battuta.
Il tè, dunque, sembra essere una presenza costante nelle giornate dell'allenatore. Una tazza dopo l'altra, probabilmente tra riunioni, allenamenti, analisi video, colloqui con i giocatori e preparazione delle partite. Una consuetudine che racconta anche qualcosa della personalità di O'Neil, allenatore abituato a mantenere un approccio diretto e senza troppi fronzoli.
Il suo rapporto con il tè è, d'altra parte, perfettamente inserito nella tradizione britannica. Arrivare però a 15-20 tazze quotidiane significa portare questa abitudine a un livello decisamente superiore rispetto al consumo abituale della maggior parte delle persone.
🏴☕️ Ipswich Town manager Gary O'Neil: "I drink somewhere between 15 to 20 cups of tea a day. No sugars! I can't have 20 teas AND sugar. That would be bad for me." (BBC) pic.twitter.com/fscfuObxLF
— EuroFoot (@eurofootcom) September 3, 2026
La battuta sullo zucchero nasce proprio da questo. Se già venti tazze di tè rappresentano una quantità importante, aggiungere anche lo zucchero a ogni singola bevanda sarebbe, secondo O'Neil, decisamente troppo. Da qui la sua scelta di berlo senza zuccherarlo.
Al di là della curiosità, O'Neil è naturalmente molto più di questa particolare abitudine. Classe 1983, ha costruito la propria carriera nel calcio inglese prima come centrocampista e successivamente come allenatore. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, ha intrapreso il percorso in panchina, passando attraverso diverse esperienze nel calcio britannico.
Ha allenato anche il Bournemouth e il Wolverhampton Wanderers, prima di approdare sulla panchina dell'Ipswich Town, società che rappresenta una nuova importante tappa della sua carriera. E proprio a Ipswich O'Neil è chiamato a concentrarsi sugli aspetti decisamente più seri del suo lavoro: organizzazione della squadra, risultati, gestione dello spogliatoio e obiettivi stagionali. Il tè, però, sembra avere un ruolo altrettanto stabile nella sua quotidianità.
Immaginare il tecnico alle prese con una lunga giornata di lavoro diventa così abbastanza semplice: allenamento, riunioni, analisi tattiche e, inevitabilmente, una nuova tazza fumante sulla scrivania. Una, due, dieci. Fino ad arrivare a venti. Sempre senza zucchero.
La confessione di O'Neil ha inevitabilmente strappato un sorriso, soprattutto perché arriva da un allenatore che normalmente viene raccontato attraverso le sue decisioni tattiche e il suo lavoro sul campo. Questa volta, invece, è bastata una semplice domanda sulle sue abitudini quotidiane per scoprire un lato decisamente più personale.
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