Il difensore del Burnley ed ex giocatore del Manchester City, Kyle Walker, ammette che le accuse finanziarie contro i Citizens potrebbero gettare ombre sull'impresa
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Ci sono trofei che finiscono in bacheca, altri che restano sulla pelle come un tatuaggio. Per Kyle Walker, proprio un tatuaggio potrebbe diventare il simbolo di una vicenda destinata a segnare la storia recente del calcio inglese: al centro della questione c'è il Manchester City, alle prese con un caso finanziario che potrebbe avere conseguenze pesanti...anche per il tatuaggio di Walker! L'inglese, che ha fatto la storia con il Manchester City con 319 presenze e 18 trofei, ha espresso il suo pensiero sulle accuse al suo ex club, evidenziando la concretezza delle violazioni, ma dando pieno sostegno ai compagni con cui ha vinto tutto sul campo, citando infine il proprio tatuaggio e il rischio di doverlo rimuovere, qualora venisse stabilita in via definitiva la colpevolezza del club inglese.
Walker il tatuaggio "Four in a row", l'inglese ammette: "Penso che dovrò cancellarlo"
Il City attraversa un periodo movimentato dalle accuse finanziarie e Kyle Walker potrebbe essere costretto a rimuovere il tatuaggio "Four in a row", realizzato ai tempi del Manchester City per celebrare le quattro Premier League consecutive conquistate tra il 2021 e il 2024. A raccontarlo è stato direttamente il difensore inglese, oggi al Burnley, durante un'intervista a 'talkSPORT', nella quale, rispondendo alla domanda sulla possibilità di cancellare il tatuaggio qualora al club venissero revocati alcuni titoli, Walker ha risposto senza nascondersi: "Probabilmente dovrò farlo! Proverò a tenerlo, ma spero che non ci revochino i titoli", ha spiegato l'ex City, con una battuta che però nasconde una questione tutt'altro che leggera.Caricamento post Instagram...
Walker ha riconosciuto la delicatezza della situazione, definendola "il grande elefante nella stanza", un argomento inevitabile nelle interviste: "Non nascondiamoci, sono stati giudicati colpevoli, ma stanno affrontando un appello", ha dichiarato, ribadendo però il pieno sostegno ai propri ex compagni: "Da giocatore, posso solo dire che siamo scesi in campo e abbiamo giocato il nostro miglior calcio come squadra. Difenderò i giocatori per tutta la vita". Eppure, lo stesso Walker ammette come "da fuori, la situazione non sembra positiva". Una distinzione netta tra il lavoro svolto sul terreno di gioco e le responsabilità societarie, che resta uno dei punti centrali del dibattito.
Il caso City e le accuse finanziarie: cosa rischia il club
La vicenda riguarda presunte violazioni delle regole finanziarie della Premier League. Una commissione indipendente ha infatti riconosciuto il City colpevole di 114 violazioni, legate anche alla rendicontazione dei ricavi commerciali e alla trasparenza dei conti: accuse però respinte dal club, che ha ufficialmente presentato ricorso. Tra le possibili sanzioni figurano penalizzazioni in classifica, restrizioni sul mercato e, nell'ipotesi più grave, la revoca di alcuni titoli: l'esito definitivo, tuttavia, non è ancora stato stabilito. Per Walker è una questione di valore e quel tatuaggio rappresenta anni di successi condivisi con compagni e tifosi, che però rischiano di essere messi in discussione da una vera e propria battaglia legale.© RIPRODUZIONE RISERVATA