Dopo l'attacco nei giorni scorsi, Marcos Llorente torna alla carica: il duro affondo del centrocampista spagnolo sull'incidente di Toledo
La tragedia ferroviaria di Toledo ha lasciato una profonda ferita in Spagna, innescando la durissima e prolungata presa di posizione di Marcos Llorente. Il centrocampista dell'Atlético Madrid si è scagliato apertamente contro la gestione delle infrastrutture, puntando inizialmente il dito contro il Ministro dei Trasporti Óscar Puente. "Non è forse ora di mettere da parte Twitter e concentrarsi sul lavoro per cui la paghiamo?", ha attaccato il giocatore, pretendendo "responsabilità, serietà, sicurezza e rispetto" e accusando il politico di essere pronto a scaricare la colpa su altri. Dopo l'attacco dei giorni scorsi, Llorente è tornato sull'argomento in modo tutt'altro che tranquillo.
La dura risposta di Llorente sui fatti di Toledo
Di fronte a chi lo ha accusato di voler strumentalizzare il dramma per fini politici, tralasciando il cordoglio per le decine di vittime, Llorente ha affidato al proprio Instagram la replica: "Siamo così ossessionati dalla politica che è diventato impossibile chiedere conto delle proprie azioni senza essere etichettati?". Nel suo lungo messaggio, ha criticato l'atteggiamento di un Paese perennemente diviso: "Passate le giornate a difendere l'indifendibile semplicemente perché porta la vostra affiliazione politica. Sembra che avere ragione politicamente sia più importante che preoccuparsi dei fatti".Caricamento post Instagram...
Il senso del rispetto mancato
Il cuore dello sfogo è la rivendicazione del diritto di cittadino a pretendere risposte certe, ricordando le oltre cento vittime ferroviarie registrate in meno di nove mesi in Spagna: "Non avete ancora capito che non mi interessa minimamente la politica?", ha incalzato l'esterno spagnolo. "Il rispetto dovuto alle vittime non significa rimanere in silenzio. Significa chiedere spiegazioni, evidenziare gli errori e lottare affinché non accada mai più. Chiudere un occhio non è un modo per rendere loro omaggio".
Il messaggio si è poi chiuso con un ritratto amaro e disilluso: "Continuate pure a sbranarvi a vicenda tra destra e sinistra. Nel frattempo, siamo noi a subirne le conseguenze, mentre chi dovrebbe essere ritenuto responsabile continua a vivere in pace. Che noia questa Spagna!".
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