L'allenatore dei Citizens risponde infastidito a una domanda sulla sua ex esperienza al Chelsea e sul numero di espulsioni della squadra londinese.
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Enzo Maresca si è reso protagonista di un momento di tensione con un giornalista durante la conferenza stampa alla vigilia della sfida tra Manchester City e Brighton, dopo essere stato interrogato sulle sue recenti scelte legate ai giocatori a rischio espulsione e sulla gestione dei cartellini nella sua attuale squadra. La discussione si è poi spostata sulla sua precedente esperienza al Chelsea, con una domanda relativa al numero elevato di espulsioni registrate dai Blues durante la sua gestione. Il tecnico italiano non ha gradito il riferimento e ha contestato la ricostruzione del cronista, accusandolo di non essere sufficientemente informato.
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Il confronto è nato da una domanda sulle sostituzioni anticipate effettuate da Maresca nelle ultime partite del Manchester City, tra cui quelle di Guehi e Cherki contro l'Aston Villa e di Bouaddi nella sfida di Coppa di Lega contro il Brighton, legate secondo il giornalista alla volontà di evitare una seconda ammonizione per i giocatori già sanzionati.
L'allenatore ha precisato che non tutte le sue decisioni sono dettate dalla situazione disciplinare: "Non sempre è stato per i cartellini gialli. A volte è perché non mi piaceva quello che vedevo in campo, quindi li ho sostituiti".
Successivamente, il giornalista ha spostato il discorso sul periodo trascorso da Maresca al Chelsea, chiedendogli se il numero elevato di espulsioni fosse diventato un problema durante la sua gestione. L'italiano ha subito contestato il riferimento temporale della domanda: "Quando ero lì o quando me ne sono andato?"
Dopo la precisazione del giornalista, che si riferiva proprio al periodo in cui Maresca allenava i Blues, il tecnico ha risposto senza nascondere il proprio disappunto: "Ti mancano le informazioni su quello che è successo quando ero lì e dopo la mia partenza", precisando quindi che il cronista si stava riferendo a un periodo successivo al suo addio al club. Interrogato nuovamente sulla possibilità che le espulsioni rappresentassero un problema, ha poi liquidato la questione con poche parole: "Non penso".
I numeri, tuttavia, raccontano una realtà diversa da quella lasciata intendere dall'allenatore durante la sua esperienza al Chelsea. Nelle 28 partite disputate sulla panchina dei Blues, infatti, erano stati ben sei i giocatori espulsi: Robert Sanchez, Chalobah, Joao Pedro, Malo Gusto, Liam Delap e Moises Caicedo, a cui si aggiungono altre quattro espulsioni nelle successive 29 partite disputate dal club londinese dopo la partenza dell'allenatore, avvenuta a gennaio, probabilmente proprio quelle a cui faceva riferimento Maresca, che aveva contestato al giornalista la mancanza di informazioni sul periodo successivo al suo addio al club londinese.
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